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Le 5 migliori caffettiere moka


Sto cercando la caffettiera moka giusta per me da acquistare.

Quale mi consigliate ?


Per un buon caffè espresso tradizionale bisogna avere una buona caffettiera Moka.

Va detto che, come per altri articoli casalinghi e non solo, anche in questo ambito la soggettività personale rimane un punto fermo che ogni fruitore ha. Quando si parla di caffè, ognuno ha un proprio gusto, un proprio stile e delle proprie necessità che soddisfa con la caffettiera che più la convince.

Detto questo, abbiamo creato una classifica per individuare le caffettiere moka che meglio si possono adattare ad ogni situazione, gusto e utilizzo.

I parametri che sono stati valutati per scegliere le nostre 5 migliori caffettiere Moka sono stati quelli della tradizione, dei materiali, dell’innovazione, del fattore qualità/prezzo, del design, della funzionalità e della particolarità.


1 – Bialetti Moka Express

Caffettiere Moka - Bialetti Moka Express

LA PRIMA, L’UNICA E L’ORIGINALE

La prima caffettiera moka, famosa in tutto il mondo, creata da Alfonso Bialetti nel 1933 e successivamente prodotta in più di 100 milioni di esemplari fino ad oggi. La caffettiera, per la sua importanza, è presente nella collezione permanente del Museo del Design della Triennale di Milano e del MoMA di New York.

Moka Express è realizzata in alluminio ed è caratterizzata dal raccoglitore, la caldaia ottagonale in alluminio e l’esclusiva valvola ispezionabile di facile pulizia.


2 – Alessi 9090

Caffettiere Moka - Alessi 9090

UN’ICONA DEL DESIGN

È la caffettiera dell’azienda Alessi più amata dal pubblico.  Realizzata in acciaio inossidabile 18/10 e con fondo in acciaio magnetico, la caffettiera Alessi 9090 è adatta anche ai fornelli ad induzione. 

È stata la prima caffettiera realizzata dalla Alessi e il loro primo prodotto premiato con il Compasso d’Oro, un famoso e ambito premio internazionale per il miglior design.

Come per la caffettiera Bialetti Moka Express, anche questa caffettiera è esposta al MoMA di New York e rappresenta l’eccellenza del design made in Italy

La caffettiera Alessi 9090 è originale non soltanto per la sua particolare forma tronco-conica, ma anche per alcune innovazioni funzionali, come la base allargata (per sfruttare tutto il calore), il beccuccio antigoccia e la chiusura a leva che consente di aprire la caffettiera con semplicità.


3 – Lagostina Samba

Caffettiere Moka - Lagostina Samba

QUALITÀ/PREZZO

Dalla forma classica della caffettiera moka, la Lagostina Samba è tra i modelli più venduti di Lagostina. La caffettiera Samba è consigliata per la sua robustezza, la sua lunga durata e il buon rapporto qualità-prezzo.

È realizzata in una lega di alluminio, con valvola di sicurezza nichelata per prevenire qualsiasi tipo di ossidazionee guarnizione in silicone per una lunga durata e una pulizia semplice.


4 – De’Longhi Alicia Plus

Caffettiere Moka -  De’Longhi Alicia Plus

LA CAFFETTIERA DEL NUOVO MILLENNIO

L’azienda De’Longhi, con la caffettiera Alicia, ha portato l’innovazione tecnologica del nuovo millennio nel mondo delle caffettiere, realizzando la prima caffettiera elettrica.

Formalmente riprende la struttura della classica caffettiera moka, ma si differenzia con un contenitore e un coperchio trasparenti per controllare la preparazione del caffè.

Oltre ad essere stata la prima caffettiera elettrica, Alicia ha lo spegnimento automatico quando il caffè è pronto, un timer programmabile 24 ore, la funzione che mantiene il caffè caldo per 30 minutie delle opzioni per scegliere il tipo di aroma e anche per preparare caffè d’orzo.


5 – Kamira

Caffettiera Kamira

LA PIÙ PARTICOLARE

La caffettiera Kamira è la nuova concezione della caffettiera moka.

Si contraddistingue per la sua struttura a fontana e le sue caratteristiche la rendono unica permettendo una distribuzione del caffè direttamente nelle tazzine, evitando sporco e sprechi.

Prodotta con lavorazioni artigianali, è realizzata interamente in acciaio inox e tutte le sue parti possono essere smontate, sostituite o rigenerate.

Funziona con fornelli classici ma anche con quelli ad induzione ed in vetroceramica.

La sua impugnatura curva è atermica e garantisce una presa stabile e sicura.

Ha una lunga durata nel tempo, visto che al suo interno non vi sono meccanismi, molle, valvole o guarnizioni.

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Caffettiera Moka e Caffettiera Napoletana: che differenza c’è?


Sono una giovane ragazza che per preparare il caffè ha sempre usato in casa la caffettiera Moka. Di recente, dopo un viaggio a Napoli, ho scoperto l’esistenza della caffettiera Napoletana.

Che differenza c’è tra le due tipologie di caffettiere?


Il caffè, in Italia, da semplice bevanda è diventato un simbolo della nostra quotidianità e della nostra cultura.

La passione per il caffè e per la sua degustazione ha permesso negli anni grandi innovazioni e sviluppi tecnologici per la creazione degli strumenti per prepararlo.

Anche se oggi spopolano le macchine elettriche per espresso a cialde, i due più conosciuti e, ovviamente, più amati strumenti per fare un buon caffè in casa sono la Caffettiera Napoletana e la Caffettiera Moka.

Queste due tipologie di caffettiera, pur formalmente diverse, sfruttano entrambe l’induzione del calore per scaldare l’acqua al loro interno e preparare il caffè.

CAFFETTIERA NAPOLETANA

Questa caffettiera, conosciuta anche come “cuccumella”, ha le sue origini nel XIX secolo.

Ha una forma simmetrica in quanto il suo procedimento di preparazione del caffè consiste nel capovolgerla una volta che l’acqua è andata in ebollizione per permettere all’acqua stessa di passare attraverso una sezione contenente la polvere di caffè e far uscire la bevanda calda.

È ancora oggi usata e apprezzata soprattutto nella zona di Napoli, dove viene considerata la miglior caffettiera per il gusto e l’aroma che riesce a infondere al caffè.

CAFFETTIERA MOKA

La Caffettiera Moka è nata negli anni ’30 del novecento per merito di Alfonso Bialetti, fondatore dell’omonima azienda ancora oggi conosciuta per la produzione di caffettiere.

Nella Caffettiera Moka, l’acqua è posizionata nel recipiente inferiore (caldaia), che scaldandosi porta questa ad ebollizione e la fa salire su per un imbuto che al suo apice contiene la polvere di caffè, riversando la bevanda calda ottenuta in un successivo recipiente (bricco o raccoglitore) disposto in cima alla caffettiera.

Il successo e la maggior diffusione di questa tipologia di caffettiera, rispetto a quella napoletana, è dovuto alla semplicità del processo di preparazione del caffè.

Ad oggi la caffettiera moka è disponibile anche in versione elettrica, realizzata per semplificare ancor di più la preparazione del caffè grazie alla possibilità di pre-impostarla e di non dover usare fonti di gas o fuochi accesi che andrebbero controllati. 

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Nuovo Materasso. Quale acquistare?

Con mio marito siamo arrivati finalmente alla decisione di comprare un nuovo materasso. Ma  che differenza c’è fra i molti in commercio?

L’acquisto di un nuovo materasso è un’esperienza importante e difficile al tempo stesso.

Importante sia per i risvolti del nostro sonno e del nostro benessere, sia per l’impegno economico. Difficile perché nel mercato si sono diffusi tanti modelli di materassi, diversi per materiale e funzione.

Prima di capire qual è il materasso giusto da acquistare, è importante capire perché abbiamo preso la decisione di cambiare.

Tendenzialmente il materasso si acquista per due fattori: benessere o sostituzione.

Benessere

Se è il dottore o i dolori della vostra schiena a consigliarvi l’acquisto di un materasso, dovete seguire la via del confort. Molte malesseri come la cervicale, l’ernia iatale, le contrazioni muscolari della schiena e addirittura il post operatorio, possono essere aiutati dal dormire serenamente in uno più adatto.

Secondo la credenza popolare, il mal di schiena si cura dormendo su un letto duro, i meno giovani ricorderanno anche le tavole di legno rigide che venivano inserite sopra rete, per rendere le molle meno flessibili e aumentare l’effetto rigido del materasso. Studi recenti hanno dimostrato esattamente il contrario. Una superfice che si adatta al corpo, e quindi che aiuta a stendere tutta la superfice corporea, è la soluzione più adatta.

Sostituzione

Siete affezionati al vostro giaciglio a molle così tanto da non averlo cambiato per 20 anni?

O il vostro nuovo letto vi costringe a cercare un materasso con delle dimensioni personalizzate?

Ci sono molti fattori che influiscono nella scelta di questo cambiamento, di conseguenza, quando è ora di prendere una decisione, è fondamentale, quindi,  evitare di scegliere il primo disponibile o addirittura lo stesso modello che avevate. Sostituire un materasso che abbia 1 o 20 anni con lo stessa tipologia di modello significa scartare i modelli tecnologicamente più avanzati.

I tipi di materasso in commercio

Materasso in Lattice naturale 100%

In questo caso la composizione è formata da un’unica lastra di lattice naturale. Per quanto specificato 100%, in realtà la percentuale di lattice difficilmente sale oltre il 90%. Per legge i materassi per definirsi in “lattice 100%” devono essere composti da una lastra di almeno 10 cm di altezza che contenga almeno l’85% di lattice.

Materasso in Lattice 100%

In questo caso si parla di una lastra formata da schiuma di lattice sintetico. Rispetto a quello in lattice naturale, questo pesa di più ed è leggermente meno elastico.

Materasso in Memory Form

Di materassi in memory form ne esistono di molti tipi, ma spesso a cambiare è solo il loro nome; nome dovute a scelte aziendali dei produttori per distinguersi nel mercato.

Rispetto al lattice che si deforma in base al peso del corpo, il memory form si deforma grazie al calore del corpo.

Per acquistare un buon memory form è necessario valutare almeno tre fattori:

  • Densità: indica al peso della materia prima in base al metro cubo.
  • Grado di rigidità: per distinguere materassi più o meno morbidi, in base al tipo di schiumati.
  • Grado di resilienza: indica in quanto tempo il il memory torna allo stato originario.

Materasso a molle tradizionali

Chi è fedele al suo vecchio materasso tenderà ad acquistare la classica tipologia dell’ ortopedico a molle. Per rimanere sul tradizionale ma sfruttare anche le nuove tecnologie, sono stati creati anche materassi a strati che uniscono lo strato a molle a quelli del memory form.

Di sicuro questo tipo di prodotto ha il vantaggio di essere il più economico.

Materasso a molle insacchettate

Una versione moderna del classico a molle ma in questo caso ideato con piccoli strati di memory form accoppiati tra di loro.

Materasso a micromolle

Questo tipo  ha lo stesso principio del materasso a molle insacchettate. A differire nel micromolle è il numero di molle che si raddoppia rispetto al caso precendete.

 

In conclusione, per acquistare il materasso più adatto vi suggeriamo di seguire una sola regola di base: sdraiarsi e scegliere!

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Che cos’è e da cosa è caratterizzato lo “Stile Scandinavo”?


 

Ho deciso di ristrutturare la casa dei miei nonni e volevo puntare su di uno stile minimale. Sfogliando le riviste del settore e navigando in internet, ho scoperto lo “stile scandinavo” che mi sembra similare la mia idea di casa e arredamento. In che cosa consiste questo stile di design?

 

Con il termine di “stile scandinavo”, si intende uno stile di design che fonde funzionalità ed estetica e dove appunto la forma segue sempre la sua funzione finale.   Questo stile è quindi caratterizzato da undisegno semplice e funzionale, da linee pulite, dall’utilizzo del legno naturale, da colori tenui e dall’utilizzo di tessuti grezzi o naturali.

 

Il suo nome, deriva propriamente dai paesi scandinavi, dove è nato e si è sviluppato conquistando i gusti di milioni di persone in tutto il mondo. Originario di Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Islanda, è stato da subito caratterizzato per l’attenzione concentrata su l’utilizzo di materiali di provenienza localee da un design estremamente pratico. Il clima rigido di questi paesi, ha portato i suoi abitanti a creare un ambiente di vita il più confortevole possibile per sopperire alle condizioni ostili del territorio. Gli spazi interni “di vita”sono quindi molto caldi ed accoglienti, grazie all’utilizzo di determinati materiali e colorazioni. La scarsità di luce naturale per gran parte dell’anno, ha poi spinto l’utilizzo predominante del biancoper avere ambienti luminosi.

 

L’utilizzo del legno naturale è caratteristica fondamentale di questo stile, in quanto, le popolazioni scandinave sono famose per aver sempre avuto un grande legame e rispetto per la natura che le circonda.

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