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Nuovo Materasso. Quale acquistare?

Con mio marito siamo arrivati finalmente alla decisione di comprare un nuovo materasso. Ma  che differenza c’è fra i molti in commercio?

L’acquisto di un nuovo materasso è un’esperienza importante e difficile al tempo stesso.

Importante sia per i risvolti del nostro sonno e del nostro benessere, sia per l’impegno economico. Difficile perché nel mercato si sono diffusi tanti modelli di materassi, diversi per materiale e funzione.

Prima di capire qual è il materasso giusto da acquistare, è importante capire perché abbiamo preso la decisione di cambiare.

Tendenzialmente il materasso si acquista per due fattori: benessere o sostituzione.

Benessere

Se è il dottore o i dolori della vostra schiena a consigliarvi l’acquisto di un materasso, dovete seguire la via del confort. Molte malesseri come la cervicale, l’ernia iatale, le contrazioni muscolari della schiena e addirittura il post operatorio, possono essere aiutati dal dormire serenamente in uno più adatto.

Secondo la credenza popolare, il mal di schiena si cura dormendo su un letto duro, i meno giovani ricorderanno anche le tavole di legno rigide che venivano inserite sopra rete, per rendere le molle meno flessibili e aumentare l’effetto rigido del materasso. Studi recenti hanno dimostrato esattamente il contrario. Una superfice che si adatta al corpo, e quindi che aiuta a stendere tutta la superfice corporea, è la soluzione più adatta.

Sostituzione

Siete affezionati al vostro giaciglio a molle così tanto da non averlo cambiato per 20 anni?

O il vostro nuovo letto vi costringe a cercare un materasso con delle dimensioni personalizzate?

Ci sono molti fattori che influiscono nella scelta di questo cambiamento, di conseguenza, quando è ora di prendere una decisione, è fondamentale, quindi,  evitare di scegliere il primo disponibile o addirittura lo stesso modello che avevate. Sostituire un materasso che abbia 1 o 20 anni con lo stessa tipologia di modello significa scartare i modelli tecnologicamente più avanzati.

I tipi di materasso in commercio

Materasso in Lattice naturale 100%

In questo caso la composizione è formata da un’unica lastra di lattice naturale. Per quanto specificato 100%, in realtà la percentuale di lattice difficilmente sale oltre il 90%. Per legge i materassi per definirsi in “lattice 100%” devono essere composti da una lastra di almeno 10 cm di altezza che contenga almeno l’85% di lattice.

Materasso in Lattice 100%

In questo caso si parla di una lastra formata da schiuma di lattice sintetico. Rispetto a quello in lattice naturale, questo pesa di più ed è leggermente meno elastico.

Materasso in Memory Form

Di materassi in memory form ne esistono di molti tipi, ma spesso a cambiare è solo il loro nome; nome dovute a scelte aziendali dei produttori per distinguersi nel mercato.

Rispetto al lattice che si deforma in base al peso del corpo, il memory form si deforma grazie al calore del corpo.

Per acquistare un buon memory form è necessario valutare almeno tre fattori:

  • Densità: indica al peso della materia prima in base al metro cubo.
  • Grado di rigidità: per distinguere materassi più o meno morbidi, in base al tipo di schiumati.
  • Grado di resilienza: indica in quanto tempo il il memory torna allo stato originario.

Materasso a molle tradizionali

Chi è fedele al suo vecchio materasso tenderà ad acquistare la classica tipologia dell’ ortopedico a molle. Per rimanere sul tradizionale ma sfruttare anche le nuove tecnologie, sono stati creati anche materassi a strati che uniscono lo strato a molle a quelli del memory form.

Di sicuro questo tipo di prodotto ha il vantaggio di essere il più economico.

Materasso a molle insacchettate

Una versione moderna del classico a molle ma in questo caso ideato con piccoli strati di memory form accoppiati tra di loro.

Materasso a micromolle

Questo tipo  ha lo stesso principio del materasso a molle insacchettate. A differire nel micromolle è il numero di molle che si raddoppia rispetto al caso precendete.

 

In conclusione, per acquistare il materasso più adatto vi suggeriamo di seguire una sola regola di base: sdraiarsi e scegliere!

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Che cos’è e da cosa è caratterizzato lo “Stile Scandinavo”?


 

Ho deciso di ristrutturare la casa dei miei nonni e volevo puntare su di uno stile minimale. Sfogliando le riviste del settore e navigando in internet, ho scoperto lo “stile scandinavo” che mi sembra similare la mia idea di casa e arredamento. In che cosa consiste questo stile di design?

 

Con il termine di “stile scandinavo”, si intende uno stile di design che fonde funzionalità ed estetica e dove appunto la forma segue sempre la sua funzione finale.   Questo stile è quindi caratterizzato da undisegno semplice e funzionale, da linee pulite, dall’utilizzo del legno naturale, da colori tenui e dall’utilizzo di tessuti grezzi o naturali.

 

Il suo nome, deriva propriamente dai paesi scandinavi, dove è nato e si è sviluppato conquistando i gusti di milioni di persone in tutto il mondo. Originario di Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Islanda, è stato da subito caratterizzato per l’attenzione concentrata su l’utilizzo di materiali di provenienza localee da un design estremamente pratico. Il clima rigido di questi paesi, ha portato i suoi abitanti a creare un ambiente di vita il più confortevole possibile per sopperire alle condizioni ostili del territorio. Gli spazi interni “di vita”sono quindi molto caldi ed accoglienti, grazie all’utilizzo di determinati materiali e colorazioni. La scarsità di luce naturale per gran parte dell’anno, ha poi spinto l’utilizzo predominante del biancoper avere ambienti luminosi.

 

L’utilizzo del legno naturale è caratteristica fondamentale di questo stile, in quanto, le popolazioni scandinave sono famose per aver sempre avuto un grande legame e rispetto per la natura che le circonda.

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