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Ricavare un piccolo studio dal soggiorno

Ho necessità di lavorare da casa e, per farlo, vorrei ricavare uno spazio dal living; come posso ricavare un piccolo studio dal soggiorno?

Sarà capitato a tutti, prima o poi, di dover ripensare gli spazi della casa, in funzione di nuove, sopraggiunte esigenze della famiglia. Ciò accade quando arriva un figlio, e lo studio deve diventare una cameretta, oppure, come in questo caso, quando sopraggiunge l’esigenza di lavorare da casa, ma non si dispone di un’apposita stanza.  

Ricavare uno studio dal soggiorno

La prima cosa da fare è, certamente, valutare gli spazi della propria abitazione: se il soggiorno è di dimensioni accettabili, non sarà difficile ricavarne uno studio. Altra questioni da prendere in analisi saranno l’illuminazione naturale della stanza, nonché la possibilità di lavorare in tranquillità. Se l’ambiente risponde a questi requisiti, non ci resta che vedere qualche semplice idea per ricavare un piccolo studio dal soggiorno.

Recuperare spazio

Quali che siano le dimensioni del soggiorno da riadattare, è importante eliminare tutto il superfluo e recuperare quanto più spazio possibile. Appendere la TV a muro, utilizzare mensole al posto di consolle, optare per soluzioni richiudibili, come sedie e tavolo, sono solo alcune delle opzioni. E, perché no, potrebbe essere l’occasione buona per liberarsi di quale ingombrante elemento del mobilio, che ormai non ci piace più.

Separare gli spazi

Affinché lo spazio di lavoro sia ben definito, una soluzione piuttosto pratica è quella di tinteggiare il soggiorno/studio di due colori diversi, in contrasto tra loro. Si avrà, così, la sensazione di due ambienti diversi, senza minimamente chiudere gli spazi. Un’altra soluzione, piuttosto veloce da realizzare, può essere rappresentata da un pannellino in cartongesso. Optando per un’altezza di circa un metro, l’ambiente risulterà diviso ma comunque arioso e luminoso.

Funzionalità

Avere in casa un unico ambiente, con due usi ben distinti, implica che gli elementi dell’arredo siano altamente funzionali; meglio ancora se sono poli-funzionali. Ad esempio, al posto della classica scrivania, si potrà optare per un tavolo che, quindi, possa assolvere da piano sia per il lavoro, che per i pasti. Altra possibilità è la scelta di una libreria passante (o bifacciale) che, oltre a separare gli spazi, fungerà da contenitore per libri e documenti. Via libera anche a panche e pouf, che possano fungere sia da sedute che da contenitori.

Quando si valuta di ricavare un piccolo studio dal soggiorno, un’importanza fondamentale è rivestita dalla comodità; si tratta, infatti, di uno spazio in cui trascorrerete molto tempo ed è, pertanto, necessario che sia confortevole e pratico. Fatevi aiutare da un arredatore o da un architetto, per avere il massimo nel minimo spazio, senza rinunciare al comfort.

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Cos’è il grado di protezione delle lampade

Devo acquistare delle nuove lampade per il giardino e vorrei sapere: cos’è il grado di protezione delle lampade?

Quello che viene comunemente indicato sulle lampade da esterno, con la sigla IP (International Protection), è il grado di protezione dagli agenti atmosferici. Le lampade per esterni, infatti, sono soggette all’azione di sole, pioggia, vento, nonché della polvere; sono, inoltre, maggiormente esposte agli urti accidentali. Il grado di protezione delle lampade, quindi, ci offre un’utile indicazione nell’acquisto dell’illuminazione per esterni che meglio si commisura alle nostre esigenze.

Importanza del grado di protezione

Per esemplificare cos’è il grado di protezione delle lampade, pensiamo all’illuminazione di una fontana: gli elementi che compongono il sistema dovranno garantire resistenza agli agenti corrosivi, onde evitare pericolosi inconvenienti all’impianto elettrico. Anche nella scelta delle lampade per interni, il grado IP ha la sua rilevanza; l’illuminazione del bagno, ad esempio, dovrà tenere conto dell’umidità dell’ambiente.

Diversi gradi di protezione delle lampade

Le moderne lampade da esterni possono essere suddivise in 8 diversi gradi di protezione dagli agenti esterni. Il livello 0 indica le lampade totalmente prive di protezione, mentre il livello 8 garantisce protezione totale, fino alla totale immersione in acqua della lampada, anche ad alta pressione. I gradi intermedi indicano efficaci livelli di impermeabilità, solo però se il getto colpisce la lampada con bassa intensità, o con un angolo inferiore di 60°.

La seguente tabella illustra efficacemente quanto esposto sopra.

Normativa

Per i riferimenti normativi, il grado di protezione delle lampada, IP, è stabilito dalla Commissione Internazionale di Elettrotecnica (IEC), ed è regolato dalla norma CEI EN 60529/1997.

Una casa più sicura e protetta, quindi, passa anche per la scelta della giusta lampada e, vale la pena ricordarlo, ogni ambiente necessita di soluzioni specifiche, che si adattino alle sue caratteristiche.

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Progettare un sistema di illuminazione economico

Devo sostituire l’impianto di illuminazione del mio appartamento e vorrei trovare delle soluzioni efficienti: come posso progettare un sistema di illuminazione economico?

Quando si decide di rivedere l’impianto d’illuminazione della propria casa, ci sono molte soluzioni all’insegna del risparmio. Risparmio che, è bene ricordarlo, non dovrà andare a scapito dell’efficienza energetica dell’abitazione, altrimenti si rischierà solo di ricevere bollette più salate.

Vediamo, quindi, come è possibile cambiare il sistema di illuminazione della casa, senza spendere una follia.

Lampade a basso consumo

Un primo passo, per un’illuminazione economica, passa certamente attraverso l’uso di lampade a basso consumo energetico. Lampade a led o a luce alogena, infatti, consentono di risparmiare fino al 90% del consumo di energia elettrica, rispetto alle obsolete lampadine a incandescenza. Le moderne lampade, inoltre, hanno una durata molto lunga nel tempo. Un piccolo investimento, quindi, per contenere il consumo energetico ed avere una casa ben illuminata.

Dimmer

Il dimmer è un regolatore dell’intensità della luce; applicato agli interruttori dell’abitazione, consente di variare la quantità di luce di cui si ha bisogno. Il dimmer è soprattutto un valido alleato di un’illuminazione economica; permette, infatti, di utilizzare le luci a piena potenza solo quando è strettamente necessario, e regolarle ad un’intensità più soffusa, quando si vuole avere un po’ di atmosfera.

Tipi di lampade

Progettare un sistema di illuminazione economico, senza prevedere onerosi interventi murari, è possibile; ed è anche facile! Grazie alla grande varietà di lampade in commercio, si potrà scegliere la soluzione meno “invasiva”e di più semplice installazione.

Alcuni esempi sono:

  • le strisce led
  • le lampade da terra
  • i faretti da studio.

Questi tipi di lampade, disponibili in tante, diverse forme e dimensioni, consentono di cambiare l’aspetto della casa e la sua illuminazione, senza spendere una follia. Sono, inoltre, elementi che si sposano bene con un arredamento moderno.

Consigli

Un buon modo per capire come risparmiare è, certamente, quello di evitare alcuni errori, piuttosto comuni, nella progettazione dell’impianto di illuminazione. Un consiglio che sentiamo di darvi, se state pensando ai led da incasso, è quello di evitare l’eccesso di punti luce; i led da incasso, infatti, vanno usati con parsimonia, poiché hanno un costo iniziale piuttosto alto; si rischia, inoltre, di avere consumi elevati. Al contrario, invece, meglio installare più interruttori, così da avere un controllo delle luci più mirato ed efficiente. Quindi, pochi punti luce e più interruttori, così da accendere solo le luci di cui si ha effettivamente bisogno.

Vale la pena ricordare, infine, che il risparmio energetico passa, innanzitutto, per la riduzione degli sprechi; il migliore strumento di contenimento dei consumi, quindi, è l’abitante della casa e la sua volontà di non dissipare energia inutilmente.

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Differenze tra luci a led e alogene

Devo sostituire l’impianto di illuminazione della mia casa e vorrei utilizzare delle lampadine a basso consumo energetico. Quali sono le differenze tra luci a led e alogene?

L’efficienza energetica della nostra casa, passa anche attraverso le lampade che utilizziamo per l’illuminazione. È, anzi, il modo più semplice ed economico per iniziare a risparmiare sulle bollette.

Vediamo nel dettaglio le differenze tra luci a led e alogene.

Luci a led

Le lampade a led sono, ormai, in commercio da qualche anno e, ciononostante, rappresentano decisamente l’illuminazione del futuro. In questo genere di lampade, la luce viene prodotta dall’emissione di fotoni da parte di diodi. Questa caratteristica le rende particolarmente efficienti, nonché durature nel tempo. Una lampada a led, infatti, può durare anche 20 anni, restando accesa per 6/7 ore al giorno.

Luci alogene

Le lampade alogene sono molto simili alle vecchie lampadine a incandescenza, dalla quali differiscono però per il gas contenuto nel bulbo; in genere, infatti, si tratta di xeno, iodio o kripton. Molto più efficienti delle vecchie incandescenti (durano anche più del doppio), producono una luce più bianca e intensa, che può essere regolata con un apposito interruttore.

Differenze

Benché sia le lampade a led, sia quelle alogene, consentano un buon risparmio energetico, differiscono tra loro per le seguenti caratteristiche:

  • le luci alogene si “scaldano” lentamente, quindi non sprigionano subito tutta la loro intensità, mentre quelle a led si accendono subito
  • le lampade a led, per la loro struttura, sono meno fragili
  • comparate con le lampade a incandescenza, quelle a led consentono un risparmio del 90%, mentre le alogene “solo” del 50%
  • le lampade a led hanno ancora un costo d’acquisto piuttosto elevato, mentre quello delle alogene è molto contenuto.

Si tratta comunque, sia che si parli di led che di alogeno, di luci altamente efficienti; ciò rende possibile inserirle entrambe, ad esempio in stanze diverse, all’interno del proprio sistema di illuminazione. Il risparmio sarà comunque garantito!

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Lampade da esterno con videocamera

Vorrei dotare gli esterni della mia casa di un sistema di sorveglianza e mi chiedevo: esistono delle lampade da esterno con videocamera?

Sicurezza e privacy sono temi sempre più all’ordine del giorno; la tranquillità, specie in un’abitazione isolata, infatti, non può più prescindere da un buon sistema di videosorveglianza. Un efficace strumento, dalla doppia valenza, è rappresentato proprio dalle lampade da esterno con videocamera; oltre a monitorare i dintorni della nostra casa, infatti, consentono di illuminare ingresso e porte-finestre, con tutti i vantaggi che questo comporta.

Caratteristiche

Le lampade da esterno dotate di videocamera, sono strumenti altamente personalizzabili che, pur avendo tutto l’aspetto di una lampada, hanno all’interno una foto/video camera, che consente di controllare gli esterni della propria abitazione. La videocamera è integrata e poco visibile ad eventuali malintenzionati; le lampade sono disponibili in tanti modelli, così che sia possibile scegliere quelle più adatte alle proprie esigenze. Questi strumenti, in genere, sono dotati anche di un’apposita app, che collega la videocamera allo smartphone, consentendoci di avere la nostra abitazione sotto controllo e sempre a portata di click.

Modelli di lampade da esterno con videocamera

Vi proponiamo qui un paio di modelli che, secondo la nostra redazione, possono aiutare ad avere un’idea di funzionalità e costi di questo tipo di strumenti.

Netatmo Telecamera Wifi esterno con luce integrata

Questo modello, dotato di videocamera da 4 megapixel, possiede anche un sensore di rilevamento e riconoscimento persone, ed un campo visivo di 100°. Collegata al telefono, tramite apposita app, consente di ricevere notifiche immediate; è, inoltre, compatibile con Amazon Alexa, Apple Homekit, Google Assistant e IFTTT. La lampada “intelligente” può essere programmata per accendersi automaticamente, oppure azionata manualmente.

Telecamera da Esterno Somfy Outdoor

Questa lampada è dotata di una videocamera Full HD da 30fps, nonché di una sirena da 110 decibel. Consente una visione notturna fino a 8 metri, con un campo visivo di 130° e sensore di movimento. La specifica app Somfy Protect, consente di attivare la sirena da remoto, nonché di accendere la lampada, così da dissuadere eventuali malintenzionati.

Potrete, altrimenti, rivolgervi al vostro installatore di fiducia, così che possa consigliarvi un sistema maggiormente commisurato sulle vostre esigenze.

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Cos’è e come funziona il camino a bioetanolo

Nella ristrutturazione del mio appartamento, non vorrei rinunciare al camino, ma il condominio non è provvisto di canna fumaria. Ho sentito parlare di altre soluzioni: ad esempio, cos’è e come funziona il camino a bioetanolo?

Avere in casa un camino, in assenza di una canna fumaria, era, fino a poco tempo fa, assolutamente impensabile. In alcuni casi, sarebbero stati necessari onerosi interventi e opere murarie; in altri, sarebbe stato proprio impossibile. Con il camino a bioetanolo, anche detto biocamino, invece, non solo è possibile, ma è anche molto facile e pratico. In poco tempo, sarà possibile avere in casa la splendida atmosfera che il camino sa donare all’ambiente.

Cos’è un camino a bioetanolo

Per capire cos’è e come funziona il camino a bioetanolo, dobbiamo innanzitutto dire che si tratta di un camino alimentato con un combustibile, di origine naturale, che non produce cenere, né altri residui nocivi. Il bioetanolo, infatti, bruciando produce solo acqua e anidride carbonica, in piccole quantità. Per intenderci, un biocamino sprigiona, all’incirca, la stessa quantità di CO2 di due persone che respirano. Data l’assenza di canna fumaria, il camino a bioetanolo è soggetto anche a minore dispersione energetica.

Vantaggi di un biocamino

Un camino alimentato a bioetanolo, come già accennato, non necessita di una canna fumaria; ciò si traduce in un notevole risparmio nell’investimento. Non serve, inoltre, alcun tipo di autorizzazione per l’installazione. Altri importantissimi vantaggi di un camino a bioetanolo sono:

  • non sporca
  • non fa fumo
  • è inodore
  • non inquina
  • non necessita di manutenzione.

Ricordiamo, inoltre, che un biocamino rappresenta, oltre ad un efficace sistema di riscaldamento della casa, un accattivante complemento d’arredo.

Tipologie di camini a bioetanolo

Dal momento che, come accennato, il biocamino è anche un elemento che arreda lo spazio, i produttori hanno studiato modelli di tutte le forme e dimensioni. I più diffusi, comunque, sono i biocamini a parete e quelli a pavimento. Un camino a bioetanolo da parete può essere appeso al muro come un televisore, il suo ingombro è minimo e la sua estetica gradevole. La variante a pavimento è decisamente più simile, all’aspetto, ad un camino tradizionale; ciò lo rende, pertanto, adatto a chi non vuole rinunciare ad un’estetica più classica del camino.

Componenti e accessori

Per meglio adattarsi alle esigenze del consumatore, il biocamino può essere dotato di componenti “personalizzate”. A seconda, infatti, dell’uso che se ne farà, si può scegliere un modello con bruciatore più o meno capiente, per avere un’autonomia del biocamino adatta alle proprie esigenze.

All’interno del bruciatore, poi, possono essere aggiunte specifiche essenze e fragranze, in grado di sprigionare nell’ambiente il profumo che più ci piace.

Certo, il camino a bioetanolo, a differenza di un camino tradizionale, non vi permetterà di cuocere le vostre pietanze ma, di certo, sarà in grado di donare alla casa tutta l’atmosfera ed il calore di un bel fuoco.

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Cosa sono le librerie bifacciali o divisorie

Vorrei schermare la zona giorno dall’ingresso e ho pensato di farlo con una libreria: cosa sono le librerie bifacciali o divisorie?

Per avere ambienti sempre più luminosi e spaziosi, molto spesso si ricorre a ristrutturazioni in chiave open space. Ariosi e di grande tendenza, questi spazi, però, a volte tendono a dare poca privacy agli ambienti. Le librerie bifacciali, o anche dette divisorie, rappresentano una soluzione economica, funzionale ed esteticamente gradevole, per dividere gli ambienti e risparmiare spazio prezioso in casa.

Cosa sono le librerie bifacciali

Una libreria bifacciale è un complemento d’arredo che, oltre a conservare i nostri libri, può fungere da pannello divisorio degli spazi della nostra abitazione. È quindi un elemento a doppia funzione e, pertanto, ideale per monolocali, loft e open space, proprio come salva-spazio; trova, tuttavia, efficace applicazione anche in una casa dalla pianta più tradizionale.

Pregi di una libreria bifacciale

Dal momento che questo tipo di librerie sono passanti, rappresentano un filtro ideale, ad esempio, tra l’ingresso ed il resto della casa. Non dimentichiamo però altri, importanti vantaggi:

  • lasciano passare la luce
  • separano gli spazi senza chiuderli
  • creano maggiore privacy in un ambiente
  • sono complementi molto versatili.

Come scegliere una libreria divisoria

Data la loro larga diffusione, è possibile trovare la libreria divisoria che fa al caso nostro, anche in soluzioni piuttosto abbordabili. Tuttavia, prima di acquistarla, sarà necessario fare le dovute valutazioni. La libreria, come ogni altro componente, si deve integrare bene con il resto dell’arredamento; considerate, quindi, il tipo di atmosfera e di stile che volete dare al vostro spazio. Un’ottima soluzione può essere rappresentata da una libreria divisoria in cartongesso; fatta su misura per la nostra casa, risponderà ad ogni esigenza di spazio e leggerezza, nonché potrà essere personalizzata fin nel dettaglio. Esistono poi infinite varianti in legno o in metallo, con ripiani di tutte le forme e dimensioni.

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Installare una cucina con isola o penisola

Nella ristrutturazione della casa, ho abbattuto la parete che divideva la cucina dal soggiorno, così da creare un unico ambiente, uno spazioso open space. Sono ora alla ricerca di qualche idea per l’arredamento di questo nuovo spazio, ad esempio: potrei installare una cucina con isola o penisola?

Le ristrutturazioni in casa sono, spesso, un pesante fardello. Sono, però, anche l’occasione giusta per dare all’abitazione una nuova immagine, nonché per ripensarne gli spazi, in chiave ottimizzata.

La cucina con isola o penisola

Quando si vuole riorganizzare il proprio spazio abitativo in chiave open space, la scelta di una cucina con isola o penisola è, certamente, la soluzione ottimale. Oltre, quindi, al classico spazio lineare, la cucina sarà dotata di un ulteriore elemento, che potrà essere attrezzato sulla base delle proprie esigenze. Nel caso dell’isola, questo elemento sarà completamente staccato dal resto della cucina; nella penisola, invece, un lato rimane collegato al modulo lineare.

Vantaggi di una cucina con isola/penisola

Installare una cucina con isola o penisola significa, innanzitutto, dare un’impronta di stile al proprio spazio. Una cucina dotata di tale elemento, infatti, risulta moderna ed efficiente, anche qualora si scelga un arredamento dal taglio classico. L’isola rappresenta, inoltre, un grande e comodo piano di lavoro; di certo non mancherà più lo spazio di appoggio. Perfetta come “divisorio” di uno spazio aperto, l’isola darà all’ambiente anche un’immagine di maggior ariosità. Unico appunto: scegliete questo tipo di soluzione solo se lo spazio destinato alla cucina è piuttosto ampio. L’effetto, altrimenti, rischia di essere confusionario e poco attraente.

Idee per una cucina con isola/penisola

La penisola può diventare facilmente un tavolo da pranzo, almeno per 2/4 persone; un tavolo, insomma, per quando siamo soli in casa e non vogliamo spostarci in sala. Con degli sgabelli, che siano moderni o i classici impagliati, può rappresentare anche un ottimo tavolo snack, per allestire gli aperitivi con gli amici. Sia l’isola che la penisola, poi, possono essere personalizzate in un’infinità di modi: dai materiale per il top, al tipo di elettrodomestici dei quali si vuole dotarla, la scelta è più che ampia. Si potrà, inoltre, decidere di installare il lavello nell’isola, oppure il forno; altrimenti, possono essere lasciate completamente sgombre, così da avere un grande piano di appoggio.

Un buon arredatore saprà sicuramente suggerire la soluzione giusta per ogni casa e per tutti i gusti.

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Lampade ad energia solare per il terrazzo

La mia casa è dotata di uno spazioso terrazzo, che vorrei allestire e rendere più vivibile e confortevole: non vorrei, però, rifare l’impianto elettrico per il momento. Mi chiedevo, quindi: esistono delle lampade ad energia solare per il terrazzo?

Sfruttare al meglio ogni spazio della propria casa, quasi sempre, significa fare qualche investimento. Nel caso dell’illuminazione per il terrazzo, però, il comfort può essere facilmente raggiunto senza interventi invasivi e costosi. Le lampade ad energia solare, infatti, possono essere installate senza modificare l’impianto elettrico; la procedura sarà, quindi, facile e veloce. Dovremo solo scegliere il tipo di lampade che ci piacciono di più!

Funzionamento delle lampade solari

Le lampade ad energia solare funzionano grazie ad un meccanismo piuttosto semplice, nonché intuitivo: immagazzinano energia durante le ore diurne, per rilasciarla durante la notte. Grazie a dei piccoli pannelli solari, in genere posti sulla sommità della lampada, questa sarà in grado di rilasciare, per diverse ore, l’energia accumulata in precedenza.

Vantaggi delle lampade solari

Scegliere di installare delle lampade ad energia solare per il terrazzo, presenta pressoché solo vantaggi. Oltre a risparmiarci onerosi interventi agli impianti, infatti, questo tipo di illuminazione presenta anche altri pregi, vediamoli insieme:

  • risparmio in bolletta, nessun costo aggiuntivo ai consumi per l’energia elettrica
  • luce soft, per una maggiore atmosfera
  • possono essere facilmente sposate e riposizionate in un altro punto del terrazzo
  • funzionano anche in caso di black-out
  • si accendono da sole
  • sono una scelta eco-sostenibile, amica dell’ambiente.

Tipi di lampade ad energia solare

Un tipo di lampade solari che ci piace segnalare, sono le sfere luminose. Disponibili in varie forme e dimensioni, queste sfere ad energia solare rappresentano un complemento di arredo simpatico e di grande impatto. Necessitano di spazio per essere poggiate, sia a terra, sia sui mobili, ma donano grande atmosfera e, in genere, sono disponibili modelli che cambiano colore. Un discorso analogo può essere fatto per le lampade solari da tavolo. Andrà quindi considerato il loro ingombro, ma potranno essere agilmente spostate da un ripiano all’altro o, più semplicemente, posizionate a terra. Una soluzione più snella è, invece, rappresentata dai faretti a Led; anche questi alimentati ad energia solare, hanno un ingombro minore, ma uguale funzionalità.

Sfruttare, insomma, le energie rinnovabili non è mai stato così semplice. La scelta delle lampade solari per il terrazzo sarà, dunque, una scelta di stile, affinché anche l’illuminazione contribuisca a dare a questo spazio l’atmosfera che più ci piace.

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Quali sono i migliori stampi per torte

Mi piace molto preparare dolci per la mia famiglia e sono alla ricerca di una teglia robusta ed economica: quali sono i migliori stampi per torte?

In cucina, si sa, non ci si improvvisa; cucinare è una passione che si apprende e si sviluppa con il tempo e, spesso, con qualche errore dal quale imparare. Quando, poi, ci si vuole cimentare con i dolci, ecco che l’attrezzatura assume un ruolo fondamentale. Gli stampi per torte, infatti, devono non solo consentire una cottura uniforme, ma anche rendere facile l’estrazione della base dallo stampo stesso.

Materiali degli stampi per torte

I materiali di cui sono costituiti gli stampi per torte sono essenzialmente 2:

  • silicone
  • acciaio inox.

Il silicone, data la sua flessibilità, ci consentirà di estrarre facilmente la base per torta dallo stampo; è, inoltre, antiaderente e resiste bene a temperature tra i -30°/+250°. Non da ultimo, gli stampi in silicone sono disponibili in tante forme, per creare torte a tema o, semplicemente, scatenare la fantasia.

L’acciaio inox, cioè inossidabile, è un materiale performante e duraturo; a differenza, però, delle tortiere in silicone, quelle in acciaio vanno unte, affinché l’impasto non si attacchi sul fondo. D’altro canto, i migliori stampi per torte sono ormai dotati di pratiche cerniere laterali; sarà quindi semplice togliere la torta dallo stampo senza romperla.

I 3 migliori stampi per torte

1) Tortiera Guardini – Linea Bake Away

Si tratta di uno stampo apribile per torte in acciaio Hi-Top, ha una finitura antiaderente ed è dotata di coperchio, in silicone, che facilita il trasporto del dolce.

2) Aeternum Bakeware Petravera

In acciaio anche questa, e dotata di cerniera, questa tortiera tonda è robusta e può essere lavata in lavastoviglie. Ottimo rivestimento anti-aderente, si tratta di uno stampo fatto per durare a lungo nel tempo.

3) Tortiera Zollner24 – Set di 4 stampi

Questo pratico set di 4 stampi, di diverse forme e dimensioni, consente di avere sempre a disposizione la tortiera della giusta misura. Realizzati in silicone, gli stampi sono facili da lavare e resistenti, anche ad alte temperature.

Il prezzo di questi stampi per torte, si aggira intorno ai 20€. Non ci resta, quindi, che sfoderare il libro delle ricette e preparare una squisita torta!

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