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Lampade ad energia solare per il terrazzo

La mia casa è dotata di uno spazioso terrazzo, che vorrei allestire e rendere più vivibile e confortevole: non vorrei, però, rifare l’impianto elettrico per il momento. Mi chiedevo, quindi: esistono delle lampade ad energia solare per il terrazzo?

Sfruttare al meglio ogni spazio della propria casa, quasi sempre, significa fare qualche investimento. Nel caso dell’illuminazione per il terrazzo, però, il comfort può essere facilmente raggiunto senza interventi invasivi e costosi. Le lampade ad energia solare, infatti, possono essere installate senza modificare l’impianto elettrico; la procedura sarà, quindi, facile e veloce. Dovremo solo scegliere il tipo di lampade che ci piacciono di più!

Funzionamento delle lampade solari

Le lampade ad energia solare funzionano grazie ad un meccanismo piuttosto semplice, nonché intuitivo: immagazzinano energia durante le ore diurne, per rilasciarla durante la notte. Grazie a dei piccoli pannelli solari, in genere posti sulla sommità della lampada, questa sarà in grado di rilasciare, per diverse ore, l’energia accumulata in precedenza.

Vantaggi delle lampade solari

Scegliere di installare delle lampade ad energia solare per il terrazzo, presenta pressoché solo vantaggi. Oltre a risparmiarci onerosi interventi agli impianti, infatti, questo tipo di illuminazione presenta anche altri pregi, vediamoli insieme:

  • risparmio in bolletta, nessun costo aggiuntivo ai consumi per l’energia elettrica
  • luce soft, per una maggiore atmosfera
  • possono essere facilmente sposate e riposizionate in un altro punto del terrazzo
  • funzionano anche in caso di black-out
  • si accendono da sole
  • sono una scelta eco-sostenibile, amica dell’ambiente.

Tipi di lampade ad energia solare

Un tipo di lampade solari che ci piace segnalare, sono le sfere luminose. Disponibili in varie forme e dimensioni, queste sfere ad energia solare rappresentano un complemento di arredo simpatico e di grande impatto. Necessitano di spazio per essere poggiate, sia a terra, sia sui mobili, ma donano grande atmosfera e, in genere, sono disponibili modelli che cambiano colore. Un discorso analogo può essere fatto per le lampade solari da tavolo. Andrà quindi considerato il loro ingombro, ma potranno essere agilmente spostate da un ripiano all’altro o, più semplicemente, posizionate a terra. Una soluzione più snella è, invece, rappresentata dai faretti a Led; anche questi alimentati ad energia solare, hanno un ingombro minore, ma uguale funzionalità.

Sfruttare, insomma, le energie rinnovabili non è mai stato così semplice. La scelta delle lampade solari per il terrazzo sarà, dunque, una scelta di stile, affinché anche l’illuminazione contribuisca a dare a questo spazio l’atmosfera che più ci piace.

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Tipologie di tende da sole in commercio

Ho un bellissimo terrazzo e, per poterlo vivere, dovrei trovare una soluzione per coprirlo. Quali sono le tipologie di tende da sole in commercio tra cui potrei scegliere?

Il terrazzo, se ben attrezzato, è di certo uno degli spazi della casa più gradevoli da vivere. Un arredamento studiato, delle belle piante ornamentali, sono elementi importanti, certamente; tuttavia, la vivibilità di un terrazzo non può prescindere da una buona tenda da sole. Le tende da sole, infatti, non solo proteggono il nostro terrazzo dai raggi diretti e dal calore, ma sono utili anche a dare una maggiore privacy allo spazio. Le tipologie di tende da sole in commercio sono varie; vediamone alcune nel dettaglio.

Tipologie di tende da sole

Possiamo, innanzitutto, suddividere le tende da sole in 4 tipi di strutture:

  • a guide laterali
  • con bracci estensibili
  • con cappottina
  • a caduta.

Tende da sole a guide laterali

Ideali per terrazzi anche di grandi dimensioni, le tende a guide laterali si caratterizzano per la struttura fissata al muro o al soffitto. La struttura, quindi, mantiene teso il telo, così che questo risulti più resistente al vento.

Tende con bracci estensibili

Questo genere di tende è composto da un sistema di bracci che, estendendosi, consentono di svolgere il telo e, così, di avere riparo dal sole. All’occorrenza, la tenda può essere riavvolta; bracci e telo scompariranno all’interno dell’apposito cassonetto, fissato al soffitto.

Tende con cappottina

Adatte alla copertura, per lo più, di spazi contenuti, le tende a cappottina hanno una tipica forma bombata, in cui il telo è fissato su una struttura arcuata.

Tende a caduta

Le tende a caduta sono composte da strutture leggere e avvolgibili; fissate al soffitto del terrazzo, scendono in verticale, rasenti la facciata, ed offrono così riparo dal sole dalla ventilazione.

Caratteristiche dei tessuti per le tende da sole

La tenda da sole, inoltre, affinché fornisca un’efficace copertura, deve essere provvista di un telo che presenti le seguenti caratteristiche:

  • resistenza all’acqua
  • protezione dai raggi UV
  • resistenza agli strappi.

I tessuti acrilici, in genere, presentano tutte e 3 le caratteristiche citate e, per questo, vengono preferiti ai tessuti naturali. Avranno, inoltre, una minore necessità di manutenzione.

Autorizzazioni

Un ultimo, breve spazio va dedicato a valutare se sia necessario richiedere delle autorizzazioni, prima di montare una tenda da sole in terrazzo. Se l’abitazione si trova in un palazzo, ad esempio, bisognerà avere il benestare dell’assemblea. Sarà, inoltre, necessario rispettare l’estetica del palazzo e, di conseguenza, la scelta di struttura e tessuti potrebbe non esser libera, ma dovrà sottostare al regolamento condominiale. L’installazione, in più, potrebbe richiedere un’autorizzazione del settore edilizia del proprio comune di appartenenza.

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Utilizzare le lampade con i sensori di movimento

Per gli spazi esterni della mia casa, vorrei utilizzare le lampade con i sensori di movimento, in particolare per il vialetto, il giardino e l’ingresso. Come funzionano queste luci a sensori?

La domanda di lampade con i sensori di movimento è aumentata molto negli ultimi anni. Due esempi spiegano perfettamente il perchè.

Quante volte vi sarà capitato di tornare a casa, in pieno giorno, e scoprire che avete lasciato le luci esterne accese? Oppure, di notte, di dover cercare al buio le chiavi di casa o la toppa della porta?

Cosa sono le lampade con sensori di movimento

I sensori di movimento sono dei rilevatori che si attivano al passaggio e accendono, automaticamente, le luci connesse. Sono utilizzati anche negli interni di case e locali pubblici, ma la loro utilità è ben nota, soprattutto, per gli esterni.

Oltre ad evitare pericolosi inciampi al buio, consentono di tenere lontani eventuali malintenzionati che si avvicinino all’abitazione. Permettono, inoltre, un notevole risparmio energetico. Un sistema di illuminazione, dotato di sensori di movimento, infatti, è di solito anche temporizzato; così, le luci saranno accese solo per il tempo strettamente necessario.

Tipologie di sensori

I rilevatori adatti all’installazione per esterni possono essere suddivisi in 3 categorie:

I sensori a infrarossi passivi percepiscono le fonti di calore, attivando il sistema. Quelli ad alta frequenza funzionano per riflesso delle onde elettromagnetiche, mentre quelli con fotocamera si attivano al cambio dell’immagine ripresa.

Tutti questi tipi di sensori possono essere integrati già nelle lampade in commercio, oppure possono essere acquistati separatamente.

Regolazioni personalizzate

Affinché il sistema risulti efficiente, è necessario regolarlo su delle esigenze personalizzate. Gli elementi personalizzabili sono, quindi:

  • l’angolo di rilevamento:
  • la durata dell’illuminazione:

Il primo va regolato nella direzione in cui il sensore deve percepire il movimento. La durata, invece, va impostata affinché le luci rimangano accese per un determinato lasso di tempo dall’attivazione del sensore.

Tipi di lampade

Per quanto riguarda i tipi di lampade, la scelta è piuttosto varia. Per utilizzare le lampade con i sensori di movimento, in commercio sono disponibili, ad esempio, lampioni o lampioncini, applique da muro, plafoniere, fino alle lampade ad energia solare. Riguardo il tipo di lampadine, in genere, si tende a consigliare l’uso di Led da esterno.

Installare un’illuminazione dotata di sensori di movimento rappresenta, insomma, un discreto vantaggio. Sia in termini di sicurezza, sia di risparmio energetico è, di certo, un valore aggiunto per il comfort delle nostre case.

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Come scegliere il sistema di illuminazione per il giardino

Ho acquistato una casa con giardino e vorrei capire come illuminarlo, come scegliere il sistema di illuminazione per il giardino?

Quando si decide di allestire un giardino, è di certo importante considerare il sistema di illuminazione che, oltre a donare atmosfera al nostro spazio, ci consentirà anche di dare un’impronta di stile, nonché di tener conto del risparmio energetico.

Progettazione

Per quanto riguarda la progettazione del sistema di illuminazione del giardino, l’ideale sarebbe rivolgersi ad un professionista che si occupi di sistemi luci. La sua esperienza saprà suggerire come e dove sistemare l’illuminazione, nonché saprà indicarci un buon installatore.

Se, invece, si vuole provare a realizzarlo da soli, la prima cosa da fare è valutare gli spazi che il giardino offre, quindi le sue dimensioni ed il modo in cui è distribuito. Quello che sarà essenziale determinare è, quindi, quali sono gli spazi da illuminare e quante lampade servono per farlo.

Lampade

I tipi di lampade da giardino, presenti sul mercato, sono pressoché infinite, sia per alimentazione che per posizionamento. Si parla, infatti, di un sistema di illuminazione, poiché sarà necessariamente composto da più elementi, anche di diverso tipo. Per quanto riguarda pergole e gazebo, ad esempio, saranno necessarie delle lampade a soffitto per esterni, mentre delle lampade da muro ad incasso saranno più adatte per illuminare le scale. Stabiliti i punti luce fondamentali, si potranno poi valutare un’infinità di ulteriori, piccoli sistemi di illuminazione, così da dare un tocco più personale. Un’idea, ad esempio, sono i faretti segnapassi, con luci a led; perfetti per segnalare un piccolo sentiero, ma anche per delimitare uno spazio del giardino, come la zona piscina.

Esistono poi vari modelli dei classici lampioncini da giardino, nonché la possibilità di allestire, magari un piccolo angolo, con delle romantiche lanterne.

Temperatura della luce

In relazione a come avremo deciso di arredare il giardino, sarà necessario scegliere che tipo di atmosfera l’illuminazione dovrà imprimere all’ambiente. Delle lampade a luce calda doneranno al nostro spazio esterno un’atmosfera morbida ed accogliente; d’altro canto, un’illuminazione a luci fredde consentirà una migliore corrispondenza dei colori, sia dei fiori, sia dell’arredamento che abbiamo scelto per il giardino. L’importante è non mischiare luci calde e fredde, così da evitare che gli spazi siano illuminati in maniera non uniforme.

Risparmio energetico

Anche in materia di risparmio energetico, quando dovrete scegliere il sistema di illuminazione per il giardino, potrete optare per soluzioni che consentano di consumare meno e che siano quindi, eco-sostenibili. Un esempio sono le lampade a led, disponibili in tutte le forme e dimensioni; esistono, oppure, dei faretti ad energia solare, specifici per esterni, completamente a consumo zero.

Il giardino è, a tutti gli effetti, un ambiente della casa e, come tale, ne deve rispecchiare lo stile, nonché deve essere uno spazio vivibile e confortevole. Per poterne godere al meglio necessita, dunque, di un sistema di illuminazione efficiente e che doni la giusta atmosfera.

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Cos’è e come si realizza un orto verticale in terrazzo

Il palazzo in cui vivo è dotato di un terrazzo condominiale e, in accordo con i miei vicini, abbiamo pensato di ricavarne un piccolo spazio verde, a disposizione di tutti. Vorrei sapere, dunque: cos’è e come si realizza un orto verticale in terrazzo?

Avere a disposizione un terrazzo condominiale è già, di per sé, una grande fortuna; può diventare, all’occorrenza, un ottimo solarium o, perché no, anche uno spazio di socializzazione. A maggior ragione, poi, se si gode di buoni rapporti con i propri vicini, con i quali è possibile concordare se e come sfruttare questo spazio, nonché ottimizzarlo e renderlo, così, anche produttivo.

Cos’è un orto verticale

Un orto verticale è un piccolo angolo pensile, che può essere facilmente realizzato in un terrazzo. Si compone di una struttura (oppure di più strutture, fissate insieme), che si sviluppa verticalmente e, all’interno di questa, vengono posizionati vasi e fioriere, per la coltivazione di piante o ortaggi. É una soluzione green che, oltre ad essere bella, ci consente di coltivare e consumare prodotti a chilometro zero.

Come si realizza un orto verticale

Per capire meglio cos’è e come si realizza un orto verticale in terrazzo, vediamo di quali elementi si compone:

  • la struttura
  • le piante.

Struttura

In commercio è presente un’ampia varietà di soluzioni “pronte all’uso”, disponibili in tutte le dimensioni e, quindi, adattabili ad ogni tipo di esigenza. Questi kit completi, inoltre, sono disponibili in varie forme e stili, così che si possa scegliere quello che meglio si adatta al nostro terrazzo. Qualora, invece, si voglia optare per una soluzione fai-da-te, le idee da sfruttare sono davvero tante. Si può scegliere di utilizzare materiali di riciclo, come bancali in legno o vecchie mensole, oppure realizzare delle strutture in tessuto, semplici e leggere, nelle quali inserire i singoli vasi. Le opzioni sono, comunque, molto simili a quelle della realizzazione di un giardino verticale in terrazzo, di cui abbiamo parlato qui.

Piante

Sulla scelta delle piante da coltivare, incide molto l’esposizione del terrazzo, nonché il clima della città in cui si vive. Come sappiamo, alcune piante preferiscono le zone assolate, mentre altre non disdegnano un po’ di ombra. E lo stesso discorso vale anche per il clima. Fatte, quindi, le dovute valutazioni, un orto verticale in terrazzo può essere allestito con tutto ciò che preferiamo; un esempio sono le piante aromatiche, profumate e sempre utili in cucina. Un’altra ottima opzione è rappresentata dagli ortaggi: pomodori, zucchine, lattughe, saranno sempre freschi e pronti da servire in tavola.

Conclusioni

Un orto verticale in terrazzo, insomma, rappresenta non solo un’idea simpatica ed intelligente per allestire uno spazio, ma anche un valido alleato della nostra cucina e della nostra salute.

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Come si realizza un impianto di irrigazione per il giardino

Il mio giardino ha bisogno di un po’ di manutenzione e, dovendo realizzare dei lavori, vorrei occuparmi anche dell’annaffiatura del prato, delle piante e dei fiori. Come si realizza un impianto di irrigazione per il giardino?

Avere un bel giardino, verde e fiorito, è sicuramente una grande soddisfazione, ma prevede anche un grande dispendio di tempo per averne cura. Potature e risemina, solo per fare un paio di esempi, non possono essere evitate ma, al massimo, delegate ad un giardiniere professionista di fiducia. In merito, invece, all’annaffiatura, possiamo provvedere e realizzare un impianto di irrigazione per il giardino, che sia pratico e, allo stesso tempo efficiente.

Tipologie di impianti di irrigazione

Per prima cosa, dobbiamo valutare che tipo di impianto di irrigazione si addice meglio al nostro giardino. Le tre tipologie principali sono:

  • a goccia, anche detto “microirrigazione”
  • fuori terra, con tubature a vista
  • interrato, in cui si prevede un sistema di tubature sotto terra, con irrigatori a scomparsa.

Impianto di irrigazione interrato

In questa sezione ci occuperemo di vedere, per grandi linee, come si realizza un impianto di irrigazione interrato, poiché si tratta di un sistema che può andare bene ogni tipo di giardino, che sia di piccole o grandi dimensioni. Inoltre, un impianto interrato è quello che meglio si adatta ad essere automatizzato, così l’irrigazione del giardino può essere programmata, anche quando non siamo in casa.

Valutazioni preventive

Il primo passo da compiere è quello di valutare la pressione e la portata dell’acqua; da questo dipenderà la scelta delle tubature, che andremo ad utilizzare per realizzare l’impianto. Per misurare la pressione, avrete bisogno di un manometro, mentre, per quanto riguarda la portata, basterà cronometrare quanto tempo si impiega a riempire un secchio.

Progettazione

Per la progettazione, invece, sarà necessario riprodurre in scala il proprio giardino; nel disegno dovranno essere indicati eventuali ostacoli, nonché dove sono posizionate le piante da innaffiare. Se il giardino è di grandi dimensioni, sarà necessario divederlo in più zone o porzioni; consideriamo che, in ogni porzione, non dovranno essere posizionati più di 5/6 irrigatori. Stabiliremo poi dove far passare le tubature e, quindi, dove realizzare i solchi nel terreno. I solchi non dovranno essere di grandi dimensioni, ma è consigliata una profondità di almeno 20cm. Realizzate le tracce, si potranno posare i tubi, in polietilene, nonché fissare gli irrigatori. È molto importante, prima di richiudere le tracce, verificare che il sistema funzioni, in ogni sua parte.

Irrigatori

Per capire come si realizza un impianto di irrigazione per il giardino, vediamo ora gli irrigatori, parte integrante di ogni tipo di sistema irriguo. Il mercato offre, ormai, una vastissima scelta in merito e, di conseguenza, una soluzione adatta ad ogni tipo di impianto e di giardino. I più “classici” irrigatori sono quelli statici che, però, in genere hanno una gittata non superiore ai 5m; sono, quindi, consigliabili per giardini di piccole dimensioni. Il loro funzionamento è piuttosto semplice: erogano l’acqua “a ombrello” e possono essere regolati con getto a pioggia o nebulizzato. Più performanti sono, invece, gli irrigatori dinamici, specialmente se il giardino è ampio; il loro getto rotante e regolabile, può raggiungere, infatti, i 30 metri di distanza.

Bonus verde

É importante ricordare che il Decreto Milleproroghe ha stabilito, anche per l’anno 2020, la possibilità di richiedere detrazioni IRPEF. Le detrazioni spettano a chi effettua lavori di manutenzione delle aree verdi scoperte, sia in abitazioni private, sia per i condomini; ammontano, quindi, al 36%, fino ad una spesa massima di 5.000€ per ogni unità abitativa.

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Consigli e idee per arredare il giardino

Con l’avvicinarsi della bella stagione, vorrei rinnovare un po’ l’aspetto degli esterni della mia casa e mi piacerebbe ricevere consigli e idee per arredare il giardino.

La primavera è ormai alle porte e tutti sentiamo la necessità di riappropriarci degli spazi esterni della nostra abitazione. È quindi il momento di pensare ad arredare il giardino e dare sfogo alla fantasia, così da creare un ambiente accogliente, vivibile e confortevole.

Materiali degli arredi

La prima valutazione da fare, in merito agli arredi per il giardino, è quella di considerare che i vari elementi saranno esposti agli agenti atmosferici. Dobbiamo, quindi, prendere in considerazione dei materiali che, per la loro composizione, siano in grado di resistere bene a pioggia e sole. Vediamone alcuni:

  • il Rattan sintetico, o Polyrattan, è sicuramente il miglior compromesso per rapporto qualità prezzo: robusto ed economico, resiste bene all’esterno e non necessita di alcuna manutenzione;
  • il Taek è un legno duro e resistente, ormai molto diffuso nella produzione di arredi da giardino: elegante come solo il legno sa essere, si presta a innumerevoli personalizzazioni, ma dobbiamo valutare che, con il tempo, avrà bisogno di un po’ di manutenzione;
  • il ferro battuto, classico ed elegante, nonché resistente, sposa bene la sistemazione all’esterno; è necessario, però, ricordare che in genere non è troppo economico e che, se decideremo di riporre l’arredamento al chiuso, duranti i mesi invernali, il ferro battuto non è proprio leggerissimo da spostare.

Coperture

Che sia per restare all’ombra nelle giornate assolate, oppure per ripararci da una pioggerella passeggera, dovremo pensare di dotare il nostro giardino di una copertura. E non solo per la sua funzionalità: ombrelloni, tende o gazebo sono anche dei bellissimi complementi di arredo per il nostro giardino, nonché possono essere utili a delimitare una zona da un’altra, dando un maggior senso di ordine allo spazio.

Pavimentazione

Un altro elemento bello e utile, è rappresentato dalla pavimentazione. Pensiamo a delle pedane, su cui, ad esempio, poggiare il tavolo e le sedie, oppure a creare un piccolo sentiero con lastre o pietre.

Oltre a dare un ordine allo spazio, eviteremo di calpestare il prato e rovinarlo. Data la varietà di soluzioni presenti sul mercato, anche la pavimentazione contribuirà, poi, a conferire al giardino lo stile che abbiamo scelto, dal classico, allo zen, all’etnico.

Accessori

Se parliamo di consigli e idee per arredare il giardino, non possiamo trascurare gli accessori. Indipendentemente dagli arredi che avremo scelto, potremo sempre arricchire di fascino il giardino con i tessili; non sarà difficile reperire cuscini, ma anche tende e coperte per tutti i gusti e per tutte le tasche. Può mancare un barbecue in giardino? Assolutamente no! Se lo spazio lo consente, dotare il giardino di un barbecue è già sinonimo di feste con gli amici, senza considerare che, inoltre, non cucineremo in casa e, quindi, non sporcheremo. E poi sdraio, amache, candele… l’imperativo è creatività e personalizzazione, per uno spazio gradevole e confortevole.

Piante e fiori

Che giardino sarebbe senza piante e fiori? Dopo aver valutato le condizioni del giardino, quindi l’esposizione al sole, le zone ombreggiate, la possibilità di inserire un sistema di irrigazione, potremo scegliere le piante ed i fiori, con cui dare un tocco di colore al giardino. Anche in questo caso, spazio alla fantasia e al proprio gusto personale, affinché lo spazio esterno della nostra casa rispecchi il nostro stile e il nostro mood.

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Pavimento flottante: cos’è e come funziona?

L’impresa edile, che sta ristrutturando il mio appartamento, mi propone varie soluzioni per la pavimentazione del terrazzo, tra cui il pavimento flottante: cos’è e come funziona?

La pavimentazione flottante, o galleggiante, è un sistema sopraelevato per la posa delle piastrelle; utilizzato anche negli interni, si adatta perfettamente agli spazi esterni delle nostre case e, anzi, nella maggior parte dei casi si presenta come la migliore soluzione per terrazzi e balconi.

Il pavimento flottante, infatti, è ideale per ovviare ai problemi di dilatazione, dovuti a sbalzi termici, gelo o caldo estremo, a cui sono soggette le pavimentazioni esterne. Colle e stucchi, normalmente impiegati per la posa in opera, tendono infatti a dilatarsi in modo diverso dalle piastrelle su cui sono impiegati; per effetto del tempo e degli agenti atmosferici, quindi, la superficie piastrellata potrebbe rompersi o incrinarsi. Ciò non avviene con un pavimento galleggiante, poiché le suddette colle non vengono impiegate nella posa.

Per capire meglio, però, cos’è e come funziona un pavimento flottante, iniziamo a vedere gli elementi di cui si compone.

Guaina

La guaina è lo strato impermeabilizzante di cui viene ricoperta la superficie, in questo caso del terrazzo. Materiale isolante per eccellenza, la guaina impedisce all’acqua piovana di penetrare sotto il massetto e, di conseguenza, di causare spiacevoli infiltrazioni di umidità.

Supporti

Un volta posata la guaina sulla superficie del terrazzo, si procederà alla posa degli specifici elementi di supporto. Realizzati, in genere, in materiale plastico, tali supporti sono regolabili e, in alcuni casi, anche auto-livellanti, così da permettere una posa in opera facile e sicura.

Piastrelle

Il piano calpestabile della pavimentazione galleggiante è rappresentato dalle piastrelle, anche dette lastre di finitura o modulari.

Posizionate sopra gli appositi supporti, le piastrelle saranno subito calpestabili, senza dover attendere i tempi di “tiraggio” dei normali collanti. Inutile dire che la personalizzazione di tali lastre è pressoché infinita! Solo per parlare di materiali, la scelta può ricadere su:

  • il legno
  • il cemento
  • il gres porcellanato.

Inquadrata la composizione di un pavimento flottante, vediamo quali sono i vantaggi della sua installazione.

Economico

Dal momento che non richiede l’utilizzo di specifici collanti, il pavimento galleggiante risulta più economico di uno tradizionale; anche la posa sarà più rapida e, di conseguenza, ci consentirà di abbattere notevolmente anche le spese di messa in opera. Questo sistema, inoltre, consente la facile sostituzione anche di una sola lastra, senza dover di nuovo pavimentare l’intera superficie.

Veloce

Come accennato in precedenza, un pavimento flottante può essere subito calpestato dopo la sua installazione, senza gli inutili tempi di attesa, dati dall’uso delle colle. La posa è piuttosto veloce e, non di meno, può avvenire senza la rimozione della vecchia pavimentazione: il sistema sospeso, infatti, può essere applicato, senza problemi, sopra il vostro vecchio pavimento. Il vantaggio è chiaro: veloce e, ancora una volta, economico.

Pratico

Un pavimento galleggiante è pratico, sotto ogni punto di vista; sia per la sua facile e veloce installazione, nonché per la semplicità di rimozione. Ma è anche facile da pulire, date le caratteristiche dei materiali impiegati per realizzare le piastrelle. Non dimentichiamo, inoltre, che le lastre possono essere rimosse per intervenire, all’occorrenza, su eventuali impianti presenti sotto la superficie, oppure per ripristinare la guaina.

Un pavimento flottante, insomma, è un sistema piuttosto nuovo, ma già perfettamente rodato e, in più, altamente personalizzabile, che si adatta perfettamente all’uso in spazi esterni.

Da prendere, sicuramente, in considerazione anche come elemento di arredo per un piccolo terrazzo.

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Arredare un piccolo terrazzo o un balcone

L’appartamento che ho appena acquistato dispone di un piccolo terrazzo, il quale era utilizzato dai vecchi proprietari come ripostiglio. Io vorrei renderlo, invece, uno spazio gradevole ed abitabile: come posso arredare un piccolo terrazzo o un balcone?

Avere uno spazio esterno nella propria abitazione è, certamente, un grande valore aggiunto. Se questo spazio, però, è ristretto, può insorgere l’esigenza di studiare bene come arredarlo, così da renderlo vivibile e confortevole, senza sprecare neanche un centimetro!

Funzionalità

Se il terrazzo è molto piccolo o, meglio ancora, se si tratta di un balcone, tutto ciò con cui andremo ad arredarlo deve rispondere ad un requisito fondamentale: la funzionalità.

Niente inutili orpelli, né ingombranti suppellettili; tutto deve essere orientato ad avere uno scopo, nel minor spazio possibile e, preferibilmente, dovrebbe essere, per così dire, “multifunzione”.

Un esempio? Un piccola panca che, oltre a servire da seduta, possa diventare anche un comodo ripostiglio per i cuscini o le coperte del terrazzo.

Per arredare un piccolo terrazzo o un balcone dobbiamo, insomma, armarci di pazienza e trovare delle soluzioni, in cui ogni elemento diventi un salvaspazio.

Ringhiere

Affinché anche la ringhiera diventi nostra alleata nell’allestimento del balcone, dobbiamo considerarla come un ulteriore spazio da sfruttare. Ad esempio, può diventare il comodo supporto per balconette e fioriere; in questo modo, l’ingombro rappresentato dai nostri bei fiori, sarà all’esterno del terrazzo.

Le ringhiere, inoltre, possono essere utili anche all’illuminazione artificiale: basterà intrecciare alla struttura una (o più, perché no?) fila di lucine, una striscia di led e, non solo il balcone sarà un po’ più illuminato, ma avrà anche una grande atmosfera.

Sfruttare i lati corti

Anche uno spazio molto piccolo, come il lato più corto del nostro terrazzo, può essere sfruttato al meglio. Un piccolo divanetto, magari da 2 posti, oppure una poltrona, si integreranno perfettamente nell’ambiente e, al contempo, ci lasceranno lo spazio necessario per inserire tavolo e sedie.

Stesso discorso per il barbecue: posizioniamolo su uno dei lati più corti del balcone ed avremo, così, possibilità di manovra mentre staremo cucinando.

Soluzioni richiudibili

In termini di funzionalità e salvaspazio, tavolo e sedie richiudibili sono, certamente, una soluzione ideale. In commercio, ormai, se ne trovano di tutti i tipi, anche senza necessariamente andare a scapito del comfort oppure della robustezza. Le soluzioni richiudibili, inoltre, ci consentiranno di riporre l’arredo nei mesi, come quelli invernali, in cui sfrutteremo meno il terrazzo; in questo modo, possiamo salvaguardare sia l’arredo, sia lo spazio.

Spazio alla fantasia

Volete rendere il vostro piccolo terrazzo un ambiente davvero accogliente e funzionale? Non c’è che da dar spazio alla propria fantasia!

  • i cuscini sono comodi, economici e possono aiutarci a personalizzare il balcone in maniera unica: non sarà che un piacere scegliere tra cuscini, maxi-cuscini, fantasie e colori di ogni tipo;
  • tappeti per esterni: realizzati con specifici tessuti per esterni, questi tappeti vi permetteranno di dare un tocco di personalizzazione in più al vostro ambiente, e sono anche facili da pulire;
  • elementi di recupero: pallett, ma anche cassette in legno, vecchie mensole possono diventare elementi di arredo nel nostro balcone, anche solo con qualche piccolo intervento di recupero.

Si può, insomma, arredare un piccolo terrazzo o un balcone e renderlo un ambiente funzionale e, al tempo stesso, uno spazio di relax, nonché di design, capace di assecondare lo stile del resto della nostra casa.

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Come creare un giardino verticale in terrazzo

Da tempo sento molto parlare di “giardino verticale” e vorrei capire un po’ come funziona: lo possono realizzare tutti? Cosa serve e come posso creare un giardino verticale in terrazzo?

L’incredibile diffusione che sta conoscendo il giardino verticale, è uno di quei casi in cui un trend si sposa alla perfezione con le esigenze della vita urbana.

Quante volte abbiamo sognato una casa in campagna, per il gusto di avere un rigoglioso giardino? Ora questo è possibile anche in città! E il bello è che, non solo è possibile, ma è anche una scelta eco-friendly, di grande sostenibilità ambientale.

I vantaggi del giardino verticale

Il giardino verticale è, essenzialmente, una parete (o più pareti, qualora lo spazio esterno della casa lo consenta) attrezzata con delle piante in vaso, che si sviluppano, appunto, in verticale.

Prima di vedere come coltivare le piante, scopriamo perché è utile realizzare un giardino verticale.

  • rende la casa più efficiente a livello energetico: il giardino verticale, infatti, è in grado di schermare i muri su cui si sviluppa, isolandoli dal freddo in inverno, nonché dalla calura estiva;
  • è utile all’ambiente: le piante, si sa, assorbono anidride carbonica, per restituirci ossigeno. Riescono quindi a “catturare” lo smog cittadino e a darci, in cambio, aria pulita;
  • può diventare uno spazio di design, in grado di dare al nostro terrazzo un aspetto più creativo e, indubbiamente, più verde;
  • così come ci protegge dal caldo e dal freddo, la struttura del giardino verticale è utile anche ad attutire i rumori provenienti dall’esterno.

Idee per un giardino verticale

Le soluzioni acquistabili, certo, sono di facile allestimento e installazione; permettono, inoltre, di personalizzare comunque il proprio spazio. A seconda, infatti, delle piante che sceglieremo di coltivare, il giardino verticale assumerà un aspetto diverso.

Se, invece, volete sbizzarrirvi con il fai-da-te, di seguito vediamo insieme alcune idee per realizzare il giardino verticale, anche con materiali di recupero.

  • bancali in legno: i cosiddetti “pallett”, facili da reperire, possono essere fissati al muro esterno e riempiti con piante e fiori;
  • piccole fioriere: anche queste, fissate al muro su piani leggermente sfalsati, possono contribuire a creare il nostro giardino verticale;
  • cassette in legno: le cassette per frutta o verdura, oppure quelle per il vino, in legno opportunamente trattato, possono diventare delle bellissime fioriere;
  • barattoli di latta o vetro: utili per riempire piccoli spazi vuoti, doneranno quel pizzico di verde in più;
  • scale in legno: una vecchia scala a pioli in legno può avere una seconda vita e diventare il supporto per delle belle piante rampicanti.

Potrete poi scegliere la soluzione che meglio si inserisce nel contesto del vostro terrazzo, nonché utilizzare una o più di queste soluzioni insieme, per dare sfogo alla vostra creatività.

Suggerimenti

Quando si pensa a come creare un giardino verticale sul proprio terrazzo, bisogna considerare alcune accortezze. Le piante, si sa, hanno bisogno di luce e, pertanto, dovrete capire dove installare le vostre fioriere. Il clima della città in cui viviamo, inoltre, sarà fondamentale nella scelta delle piante da coltivare. Valutate anche che genere di investimento siete disposti a sostenere per realizzare il vostro giardino verticale, nonché il tempo che avrete a disposizione per averne cura.

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