Archivio per Categoria Arredo Giardino

Cos’è il grado di protezione delle lampade

Devo acquistare delle nuove lampade per il giardino e vorrei sapere: cos’è il grado di protezione delle lampade?

Quello che viene comunemente indicato sulle lampade da esterno, con la sigla IP (International Protection), è il grado di protezione dagli agenti atmosferici. Le lampade per esterni, infatti, sono soggette all’azione di sole, pioggia, vento, nonché della polvere; sono, inoltre, maggiormente esposte agli urti accidentali. Il grado di protezione delle lampade, quindi, ci offre un’utile indicazione nell’acquisto dell’illuminazione per esterni che meglio si commisura alle nostre esigenze.

Importanza del grado di protezione

Per esemplificare cos’è il grado di protezione delle lampade, pensiamo all’illuminazione di una fontana: gli elementi che compongono il sistema dovranno garantire resistenza agli agenti corrosivi, onde evitare pericolosi inconvenienti all’impianto elettrico. Anche nella scelta delle lampade per interni, il grado IP ha la sua rilevanza; l’illuminazione del bagno, ad esempio, dovrà tenere conto dell’umidità dell’ambiente.

Diversi gradi di protezione delle lampade

Le moderne lampade da esterni possono essere suddivise in 8 diversi gradi di protezione dagli agenti esterni. Il livello 0 indica le lampade totalmente prive di protezione, mentre il livello 8 garantisce protezione totale, fino alla totale immersione in acqua della lampada, anche ad alta pressione. I gradi intermedi indicano efficaci livelli di impermeabilità, solo però se il getto colpisce la lampada con bassa intensità, o con un angolo inferiore di 60°.

La seguente tabella illustra efficacemente quanto esposto sopra.

Normativa

Per i riferimenti normativi, il grado di protezione delle lampada, IP, è stabilito dalla Commissione Internazionale di Elettrotecnica (IEC), ed è regolato dalla norma CEI EN 60529/1997.

Una casa più sicura e protetta, quindi, passa anche per la scelta della giusta lampada e, vale la pena ricordarlo, ogni ambiente necessita di soluzioni specifiche, che si adattino alle sue caratteristiche.

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Utilizzare le lampade con i sensori di movimento

Per gli spazi esterni della mia casa, vorrei utilizzare le lampade con i sensori di movimento, in particolare per il vialetto, il giardino e l’ingresso. Come funzionano queste luci a sensori?

La domanda di lampade con i sensori di movimento è aumentata molto negli ultimi anni. Due esempi spiegano perfettamente il perchè.

Quante volte vi sarà capitato di tornare a casa, in pieno giorno, e scoprire che avete lasciato le luci esterne accese? Oppure, di notte, di dover cercare al buio le chiavi di casa o la toppa della porta?

Cosa sono le lampade con sensori di movimento

I sensori di movimento sono dei rilevatori che si attivano al passaggio e accendono, automaticamente, le luci connesse. Sono utilizzati anche negli interni di case e locali pubblici, ma la loro utilità è ben nota, soprattutto, per gli esterni.

Oltre ad evitare pericolosi inciampi al buio, consentono di tenere lontani eventuali malintenzionati che si avvicinino all’abitazione. Permettono, inoltre, un notevole risparmio energetico. Un sistema di illuminazione, dotato di sensori di movimento, infatti, è di solito anche temporizzato; così, le luci saranno accese solo per il tempo strettamente necessario.

Tipologie di sensori

I rilevatori adatti all’installazione per esterni possono essere suddivisi in 3 categorie:

I sensori a infrarossi passivi percepiscono le fonti di calore, attivando il sistema. Quelli ad alta frequenza funzionano per riflesso delle onde elettromagnetiche, mentre quelli con fotocamera si attivano al cambio dell’immagine ripresa.

Tutti questi tipi di sensori possono essere integrati già nelle lampade in commercio, oppure possono essere acquistati separatamente.

Regolazioni personalizzate

Affinché il sistema risulti efficiente, è necessario regolarlo su delle esigenze personalizzate. Gli elementi personalizzabili sono, quindi:

  • l’angolo di rilevamento:
  • la durata dell’illuminazione:

Il primo va regolato nella direzione in cui il sensore deve percepire il movimento. La durata, invece, va impostata affinché le luci rimangano accese per un determinato lasso di tempo dall’attivazione del sensore.

Tipi di lampade

Per quanto riguarda i tipi di lampade, la scelta è piuttosto varia. Per utilizzare le lampade con i sensori di movimento, in commercio sono disponibili, ad esempio, lampioni o lampioncini, applique da muro, plafoniere, fino alle lampade ad energia solare. Riguardo il tipo di lampadine, in genere, si tende a consigliare l’uso di Led da esterno.

Installare un’illuminazione dotata di sensori di movimento rappresenta, insomma, un discreto vantaggio. Sia in termini di sicurezza, sia di risparmio energetico è, di certo, un valore aggiunto per il comfort delle nostre case.

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Come scegliere il sistema di illuminazione per il giardino

Ho acquistato una casa con giardino e vorrei capire come illuminarlo, come scegliere il sistema di illuminazione per il giardino?

Quando si decide di allestire un giardino, è di certo importante considerare il sistema di illuminazione che, oltre a donare atmosfera al nostro spazio, ci consentirà anche di dare un’impronta di stile, nonché di tener conto del risparmio energetico.

Progettazione

Per quanto riguarda la progettazione del sistema di illuminazione del giardino, l’ideale sarebbe rivolgersi ad un professionista che si occupi di sistemi luci. La sua esperienza saprà suggerire come e dove sistemare l’illuminazione, nonché saprà indicarci un buon installatore.

Se, invece, si vuole provare a realizzarlo da soli, la prima cosa da fare è valutare gli spazi che il giardino offre, quindi le sue dimensioni ed il modo in cui è distribuito. Quello che sarà essenziale determinare è, quindi, quali sono gli spazi da illuminare e quante lampade servono per farlo.

Lampade

I tipi di lampade da giardino, presenti sul mercato, sono pressoché infinite, sia per alimentazione che per posizionamento. Si parla, infatti, di un sistema di illuminazione, poiché sarà necessariamente composto da più elementi, anche di diverso tipo. Per quanto riguarda pergole e gazebo, ad esempio, saranno necessarie delle lampade a soffitto per esterni, mentre delle lampade da muro ad incasso saranno più adatte per illuminare le scale. Stabiliti i punti luce fondamentali, si potranno poi valutare un’infinità di ulteriori, piccoli sistemi di illuminazione, così da dare un tocco più personale. Un’idea, ad esempio, sono i faretti segnapassi, con luci a led; perfetti per segnalare un piccolo sentiero, ma anche per delimitare uno spazio del giardino, come la zona piscina.

Esistono poi vari modelli dei classici lampioncini da giardino, nonché la possibilità di allestire, magari un piccolo angolo, con delle romantiche lanterne.

Temperatura della luce

In relazione a come avremo deciso di arredare il giardino, sarà necessario scegliere che tipo di atmosfera l’illuminazione dovrà imprimere all’ambiente. Delle lampade a luce calda doneranno al nostro spazio esterno un’atmosfera morbida ed accogliente; d’altro canto, un’illuminazione a luci fredde consentirà una migliore corrispondenza dei colori, sia dei fiori, sia dell’arredamento che abbiamo scelto per il giardino. L’importante è non mischiare luci calde e fredde, così da evitare che gli spazi siano illuminati in maniera non uniforme.

Risparmio energetico

Anche in materia di risparmio energetico, quando dovrete scegliere il sistema di illuminazione per il giardino, potrete optare per soluzioni che consentano di consumare meno e che siano quindi, eco-sostenibili. Un esempio sono le lampade a led, disponibili in tutte le forme e dimensioni; esistono, oppure, dei faretti ad energia solare, specifici per esterni, completamente a consumo zero.

Il giardino è, a tutti gli effetti, un ambiente della casa e, come tale, ne deve rispecchiare lo stile, nonché deve essere uno spazio vivibile e confortevole. Per poterne godere al meglio necessita, dunque, di un sistema di illuminazione efficiente e che doni la giusta atmosfera.

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Consigli e idee per arredare il giardino

Con l’avvicinarsi della bella stagione, vorrei rinnovare un po’ l’aspetto degli esterni della mia casa e mi piacerebbe ricevere consigli e idee per arredare il giardino.

La primavera è ormai alle porte e tutti sentiamo la necessità di riappropriarci degli spazi esterni della nostra abitazione. È quindi il momento di pensare ad arredare il giardino e dare sfogo alla fantasia, così da creare un ambiente accogliente, vivibile e confortevole.

Materiali degli arredi

La prima valutazione da fare, in merito agli arredi per il giardino, è quella di considerare che i vari elementi saranno esposti agli agenti atmosferici. Dobbiamo, quindi, prendere in considerazione dei materiali che, per la loro composizione, siano in grado di resistere bene a pioggia e sole. Vediamone alcuni:

  • il Rattan sintetico, o Polyrattan, è sicuramente il miglior compromesso per rapporto qualità prezzo: robusto ed economico, resiste bene all’esterno e non necessita di alcuna manutenzione;
  • il Taek è un legno duro e resistente, ormai molto diffuso nella produzione di arredi da giardino: elegante come solo il legno sa essere, si presta a innumerevoli personalizzazioni, ma dobbiamo valutare che, con il tempo, avrà bisogno di un po’ di manutenzione;
  • il ferro battuto, classico ed elegante, nonché resistente, sposa bene la sistemazione all’esterno; è necessario, però, ricordare che in genere non è troppo economico e che, se decideremo di riporre l’arredamento al chiuso, duranti i mesi invernali, il ferro battuto non è proprio leggerissimo da spostare.

Coperture

Che sia per restare all’ombra nelle giornate assolate, oppure per ripararci da una pioggerella passeggera, dovremo pensare di dotare il nostro giardino di una copertura. E non solo per la sua funzionalità: ombrelloni, tende o gazebo sono anche dei bellissimi complementi di arredo per il nostro giardino, nonché possono essere utili a delimitare una zona da un’altra, dando un maggior senso di ordine allo spazio.

Pavimentazione

Un altro elemento bello e utile, è rappresentato dalla pavimentazione. Pensiamo a delle pedane, su cui, ad esempio, poggiare il tavolo e le sedie, oppure a creare un piccolo sentiero con lastre o pietre.

Oltre a dare un ordine allo spazio, eviteremo di calpestare il prato e rovinarlo. Data la varietà di soluzioni presenti sul mercato, anche la pavimentazione contribuirà, poi, a conferire al giardino lo stile che abbiamo scelto, dal classico, allo zen, all’etnico.

Accessori

Se parliamo di consigli e idee per arredare il giardino, non possiamo trascurare gli accessori. Indipendentemente dagli arredi che avremo scelto, potremo sempre arricchire di fascino il giardino con i tessili; non sarà difficile reperire cuscini, ma anche tende e coperte per tutti i gusti e per tutte le tasche. Può mancare un barbecue in giardino? Assolutamente no! Se lo spazio lo consente, dotare il giardino di un barbecue è già sinonimo di feste con gli amici, senza considerare che, inoltre, non cucineremo in casa e, quindi, non sporcheremo. E poi sdraio, amache, candele… l’imperativo è creatività e personalizzazione, per uno spazio gradevole e confortevole.

Piante e fiori

Che giardino sarebbe senza piante e fiori? Dopo aver valutato le condizioni del giardino, quindi l’esposizione al sole, le zone ombreggiate, la possibilità di inserire un sistema di irrigazione, potremo scegliere le piante ed i fiori, con cui dare un tocco di colore al giardino. Anche in questo caso, spazio alla fantasia e al proprio gusto personale, affinché lo spazio esterno della nostra casa rispecchi il nostro stile e il nostro mood.

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Pavimento flottante: cos’è e come funziona?

L’impresa edile, che sta ristrutturando il mio appartamento, mi propone varie soluzioni per la pavimentazione del terrazzo, tra cui il pavimento flottante: cos’è e come funziona?

La pavimentazione flottante, o galleggiante, è un sistema sopraelevato per la posa delle piastrelle; utilizzato anche negli interni, si adatta perfettamente agli spazi esterni delle nostre case e, anzi, nella maggior parte dei casi si presenta come la migliore soluzione per terrazzi e balconi.

Il pavimento flottante, infatti, è ideale per ovviare ai problemi di dilatazione, dovuti a sbalzi termici, gelo o caldo estremo, a cui sono soggette le pavimentazioni esterne. Colle e stucchi, normalmente impiegati per la posa in opera, tendono infatti a dilatarsi in modo diverso dalle piastrelle su cui sono impiegati; per effetto del tempo e degli agenti atmosferici, quindi, la superficie piastrellata potrebbe rompersi o incrinarsi. Ciò non avviene con un pavimento galleggiante, poiché le suddette colle non vengono impiegate nella posa.

Per capire meglio, però, cos’è e come funziona un pavimento flottante, iniziamo a vedere gli elementi di cui si compone.

Guaina

La guaina è lo strato impermeabilizzante di cui viene ricoperta la superficie, in questo caso del terrazzo. Materiale isolante per eccellenza, la guaina impedisce all’acqua piovana di penetrare sotto il massetto e, di conseguenza, di causare spiacevoli infiltrazioni di umidità.

Supporti

Un volta posata la guaina sulla superficie del terrazzo, si procederà alla posa degli specifici elementi di supporto. Realizzati, in genere, in materiale plastico, tali supporti sono regolabili e, in alcuni casi, anche auto-livellanti, così da permettere una posa in opera facile e sicura.

Piastrelle

Il piano calpestabile della pavimentazione galleggiante è rappresentato dalle piastrelle, anche dette lastre di finitura o modulari.

Posizionate sopra gli appositi supporti, le piastrelle saranno subito calpestabili, senza dover attendere i tempi di “tiraggio” dei normali collanti. Inutile dire che la personalizzazione di tali lastre è pressoché infinita! Solo per parlare di materiali, la scelta può ricadere su:

  • il legno
  • il cemento
  • il gres porcellanato.

Inquadrata la composizione di un pavimento flottante, vediamo quali sono i vantaggi della sua installazione.

Economico

Dal momento che non richiede l’utilizzo di specifici collanti, il pavimento galleggiante risulta più economico di uno tradizionale; anche la posa sarà più rapida e, di conseguenza, ci consentirà di abbattere notevolmente anche le spese di messa in opera. Questo sistema, inoltre, consente la facile sostituzione anche di una sola lastra, senza dover di nuovo pavimentare l’intera superficie.

Veloce

Come accennato in precedenza, un pavimento flottante può essere subito calpestato dopo la sua installazione, senza gli inutili tempi di attesa, dati dall’uso delle colle. La posa è piuttosto veloce e, non di meno, può avvenire senza la rimozione della vecchia pavimentazione: il sistema sospeso, infatti, può essere applicato, senza problemi, sopra il vostro vecchio pavimento. Il vantaggio è chiaro: veloce e, ancora una volta, economico.

Pratico

Un pavimento galleggiante è pratico, sotto ogni punto di vista; sia per la sua facile e veloce installazione, nonché per la semplicità di rimozione. Ma è anche facile da pulire, date le caratteristiche dei materiali impiegati per realizzare le piastrelle. Non dimentichiamo, inoltre, che le lastre possono essere rimosse per intervenire, all’occorrenza, su eventuali impianti presenti sotto la superficie, oppure per ripristinare la guaina.

Un pavimento flottante, insomma, è un sistema piuttosto nuovo, ma già perfettamente rodato e, in più, altamente personalizzabile, che si adatta perfettamente all’uso in spazi esterni.

Da prendere, sicuramente, in considerazione anche come elemento di arredo per un piccolo terrazzo.

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Arredare un piccolo terrazzo o un balcone

L’appartamento che ho appena acquistato dispone di un piccolo terrazzo, il quale era utilizzato dai vecchi proprietari come ripostiglio. Io vorrei renderlo, invece, uno spazio gradevole ed abitabile: come posso arredare un piccolo terrazzo o un balcone?

Avere uno spazio esterno nella propria abitazione è, certamente, un grande valore aggiunto. Se questo spazio, però, è ristretto, può insorgere l’esigenza di studiare bene come arredarlo, così da renderlo vivibile e confortevole, senza sprecare neanche un centimetro!

Funzionalità

Se il terrazzo è molto piccolo o, meglio ancora, se si tratta di un balcone, tutto ciò con cui andremo ad arredarlo deve rispondere ad un requisito fondamentale: la funzionalità.

Niente inutili orpelli, né ingombranti suppellettili; tutto deve essere orientato ad avere uno scopo, nel minor spazio possibile e, preferibilmente, dovrebbe essere, per così dire, “multifunzione”.

Un esempio? Un piccola panca che, oltre a servire da seduta, possa diventare anche un comodo ripostiglio per i cuscini o le coperte del terrazzo.

Per arredare un piccolo terrazzo o un balcone dobbiamo, insomma, armarci di pazienza e trovare delle soluzioni, in cui ogni elemento diventi un salvaspazio.

Ringhiere

Affinché anche la ringhiera diventi nostra alleata nell’allestimento del balcone, dobbiamo considerarla come un ulteriore spazio da sfruttare. Ad esempio, può diventare il comodo supporto per balconette e fioriere; in questo modo, l’ingombro rappresentato dai nostri bei fiori, sarà all’esterno del terrazzo.

Le ringhiere, inoltre, possono essere utili anche all’illuminazione artificiale: basterà intrecciare alla struttura una (o più, perché no?) fila di lucine, una striscia di led e, non solo il balcone sarà un po’ più illuminato, ma avrà anche una grande atmosfera.

Sfruttare i lati corti

Anche uno spazio molto piccolo, come il lato più corto del nostro terrazzo, può essere sfruttato al meglio. Un piccolo divanetto, magari da 2 posti, oppure una poltrona, si integreranno perfettamente nell’ambiente e, al contempo, ci lasceranno lo spazio necessario per inserire tavolo e sedie.

Stesso discorso per il barbecue: posizioniamolo su uno dei lati più corti del balcone ed avremo, così, possibilità di manovra mentre staremo cucinando.

Soluzioni richiudibili

In termini di funzionalità e salvaspazio, tavolo e sedie richiudibili sono, certamente, una soluzione ideale. In commercio, ormai, se ne trovano di tutti i tipi, anche senza necessariamente andare a scapito del comfort oppure della robustezza. Le soluzioni richiudibili, inoltre, ci consentiranno di riporre l’arredo nei mesi, come quelli invernali, in cui sfrutteremo meno il terrazzo; in questo modo, possiamo salvaguardare sia l’arredo, sia lo spazio.

Spazio alla fantasia

Volete rendere il vostro piccolo terrazzo un ambiente davvero accogliente e funzionale? Non c’è che da dar spazio alla propria fantasia!

  • i cuscini sono comodi, economici e possono aiutarci a personalizzare il balcone in maniera unica: non sarà che un piacere scegliere tra cuscini, maxi-cuscini, fantasie e colori di ogni tipo;
  • tappeti per esterni: realizzati con specifici tessuti per esterni, questi tappeti vi permetteranno di dare un tocco di personalizzazione in più al vostro ambiente, e sono anche facili da pulire;
  • elementi di recupero: pallett, ma anche cassette in legno, vecchie mensole possono diventare elementi di arredo nel nostro balcone, anche solo con qualche piccolo intervento di recupero.

Si può, insomma, arredare un piccolo terrazzo o un balcone e renderlo un ambiente funzionale e, al tempo stesso, uno spazio di relax, nonché di design, capace di assecondare lo stile del resto della nostra casa.

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Come creare un giardino verticale in terrazzo

Da tempo sento molto parlare di “giardino verticale” e vorrei capire un po’ come funziona: lo possono realizzare tutti? Cosa serve e come posso creare un giardino verticale in terrazzo?

L’incredibile diffusione che sta conoscendo il giardino verticale, è uno di quei casi in cui un trend si sposa alla perfezione con le esigenze della vita urbana.

Quante volte abbiamo sognato una casa in campagna, per il gusto di avere un rigoglioso giardino? Ora questo è possibile anche in città! E il bello è che, non solo è possibile, ma è anche una scelta eco-friendly, di grande sostenibilità ambientale.

I vantaggi del giardino verticale

Il giardino verticale è, essenzialmente, una parete (o più pareti, qualora lo spazio esterno della casa lo consenta) attrezzata con delle piante in vaso, che si sviluppano, appunto, in verticale.

Prima di vedere come coltivare le piante, scopriamo perché è utile realizzare un giardino verticale.

  • rende la casa più efficiente a livello energetico: il giardino verticale, infatti, è in grado di schermare i muri su cui si sviluppa, isolandoli dal freddo in inverno, nonché dalla calura estiva;
  • è utile all’ambiente: le piante, si sa, assorbono anidride carbonica, per restituirci ossigeno. Riescono quindi a “catturare” lo smog cittadino e a darci, in cambio, aria pulita;
  • può diventare uno spazio di design, in grado di dare al nostro terrazzo un aspetto più creativo e, indubbiamente, più verde;
  • così come ci protegge dal caldo e dal freddo, la struttura del giardino verticale è utile anche ad attutire i rumori provenienti dall’esterno.

Idee per un giardino verticale

Le soluzioni acquistabili, certo, sono di facile allestimento e installazione; permettono, inoltre, di personalizzare comunque il proprio spazio. A seconda, infatti, delle piante che sceglieremo di coltivare, il giardino verticale assumerà un aspetto diverso.

Se, invece, volete sbizzarrirvi con il fai-da-te, di seguito vediamo insieme alcune idee per realizzare il giardino verticale, anche con materiali di recupero.

  • bancali in legno: i cosiddetti “pallett”, facili da reperire, possono essere fissati al muro esterno e riempiti con piante e fiori;
  • piccole fioriere: anche queste, fissate al muro su piani leggermente sfalsati, possono contribuire a creare il nostro giardino verticale;
  • cassette in legno: le cassette per frutta o verdura, oppure quelle per il vino, in legno opportunamente trattato, possono diventare delle bellissime fioriere;
  • barattoli di latta o vetro: utili per riempire piccoli spazi vuoti, doneranno quel pizzico di verde in più;
  • scale in legno: una vecchia scala a pioli in legno può avere una seconda vita e diventare il supporto per delle belle piante rampicanti.

Potrete poi scegliere la soluzione che meglio si inserisce nel contesto del vostro terrazzo, nonché utilizzare una o più di queste soluzioni insieme, per dare sfogo alla vostra creatività.

Suggerimenti

Quando si pensa a come creare un giardino verticale sul proprio terrazzo, bisogna considerare alcune accortezze. Le piante, si sa, hanno bisogno di luce e, pertanto, dovrete capire dove installare le vostre fioriere. Il clima della città in cui viviamo, inoltre, sarà fondamentale nella scelta delle piante da coltivare. Valutate anche che genere di investimento siete disposti a sostenere per realizzare il vostro giardino verticale, nonché il tempo che avrete a disposizione per averne cura.

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Piante e fiori da coltivare in terrazzo

Nel mio appartamento ho un grande terrazzo che, però, necessita di un restyling del verde, quali piante e fiori posso coltivare per dare un bel tocco di colore?

Quando si ha la fortuna di avere a disposizione uno spazio all’aperto, come appunto un bel terrazzo, è davvero un peccato non attrezzarlo al meglio, affinché diventi una zona accogliente e confortevole. Va da sé che l’arredamento è un elemento importante, ma piante e fiori per uno splendido terrazzo sono altrettanto fondamentali.

Affinché il risultato sia, però, quello sperato, dobbiamo prima valutare alcune condizioni:

  • l’esposizione dello spazio: se il terrazzo è assolato o, per lo più, ombreggiato può fare una grande differenza nella scelta del verde da coltivare;
  • il clima: analogo discorso dell’esposizione, alcune piante sono più adatte a climi freddi, altre a temperature più miti;
  • l’investimento: chiediamoci, innanzitutto, quanto vogliamo investire per abbellire il nostro terrazzo;
  • tempo e cura: a seconda del tempo che pensiamo di avere a disposizione nella cura delle piante, si può scegliere tra diverse opzioni.

Fatte le dovute valutazioni, passiamo a vedere le opzioni in merito alle tipologie di piante e fiori che si possono coltivare in terrazzo.

Rampicanti

Piante molto rigogliose, i rampicanti riempiono bene gli spazi del terrazzo, poiché posso svilupparsi anche in altezza, dando vita ad uno splendido giardino verticale. Le piante rampicanti possono essere con o senza fiori; sono, però, tutte accomunate da un fattore: richiedono supporti ai quali attaccarsi per crescere e svilupparsi.

Alcuni bellissimi rampicanti sono:

  • l’edera
  • le bouganville
  • il glicine
  • il rododendro.

Un caratteristica dei rampicanti, da non sottovalutare in alcun modo, è che, durante l’estate, riescono a mantenere freschi i muri della nostra casa a cui sono aggrappati.

Piante con fiori

Quando pensiamo al nostro terrazzo, non possiamo non immaginarlo fiorito!

Certo, questa tipologia richiede sicuramente maggiore cura e, inoltre, non è detto che resti in fiore in tutte le stagioni. Le piante con fiori sono, però, colorate e bellissime da vedere; valutiamo, quindi, come inserirne, almeno alcune, nel nostro terrazzo.

Se lo spazio è per lo più assolato, la scelta può ricadere, ad esempio, su surfinie, petunie e gerani.

Se, invece, il terrazzo dispone soprattutto di zone ombreggiate, un’ottima soluzione potrebbero essere i bulbi, come ciclamini, mughetti o tulipani, oppure viole e primule, ma anche begonie e fucsia.

Sempreverdi

Un’ottima soluzione per avere un terrazzo sempre rigoglioso, durante tutte le stagioni, è rappresentata dalle piante sempreverdi. Semplici da coltivare e mantenere, non richiedono troppe cure e attenzioni e sono, quindi, perfette anche per chi ha poco tempo. Inoltre, non devono essere ripiantate ogni anno, quindi rappresentano anche un discreto risparmio.Per fare qualche esempio di piante sempreverdi, potremmo citare: il bosso, il timo, il bambù e le conifere nane.

Non sottovalutiamo, inoltre, che alcuni di questi tipi di piante possono essere molto utili a tenere gli insetti lontano dalla nostra casa, come abbiamo sottolineato in questa pagina.

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