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Come si realizza un impianto di irrigazione per il giardino

Il mio giardino ha bisogno di un po’ di manutenzione e, dovendo realizzare dei lavori, vorrei occuparmi anche dell’annaffiatura del prato, delle piante e dei fiori. Come si realizza un impianto di irrigazione per il giardino?

Avere un bel giardino, verde e fiorito, è sicuramente una grande soddisfazione, ma prevede anche un grande dispendio di tempo per averne cura. Potature e risemina, solo per fare un paio di esempi, non possono essere evitate ma, al massimo, delegate ad un giardiniere professionista di fiducia. In merito, invece, all’annaffiatura, possiamo provvedere e realizzare un impianto di irrigazione per il giardino, che sia pratico e, allo stesso tempo efficiente.

Tipologie di impianti di irrigazione

Per prima cosa, dobbiamo valutare che tipo di impianto di irrigazione si addice meglio al nostro giardino. Le tre tipologie principali sono:

  • a goccia, anche detto “microirrigazione”
  • fuori terra, con tubature a vista
  • interrato, in cui si prevede un sistema di tubature sotto terra, con irrigatori a scomparsa.

Impianto di irrigazione interrato

In questa sezione ci occuperemo di vedere, per grandi linee, come si realizza un impianto di irrigazione interrato, poiché si tratta di un sistema che può andare bene ogni tipo di giardino, che sia di piccole o grandi dimensioni. Inoltre, un impianto interrato è quello che meglio si adatta ad essere automatizzato, così l’irrigazione del giardino può essere programmata, anche quando non siamo in casa.

Valutazioni preventive

Il primo passo da compiere è quello di valutare la pressione e la portata dell’acqua; da questo dipenderà la scelta delle tubature, che andremo ad utilizzare per realizzare l’impianto. Per misurare la pressione, avrete bisogno di un manometro, mentre, per quanto riguarda la portata, basterà cronometrare quanto tempo si impiega a riempire un secchio.

Progettazione

Per la progettazione, invece, sarà necessario riprodurre in scala il proprio giardino; nel disegno dovranno essere indicati eventuali ostacoli, nonché dove sono posizionate le piante da innaffiare. Se il giardino è di grandi dimensioni, sarà necessario divederlo in più zone o porzioni; consideriamo che, in ogni porzione, non dovranno essere posizionati più di 5/6 irrigatori. Stabiliremo poi dove far passare le tubature e, quindi, dove realizzare i solchi nel terreno. I solchi non dovranno essere di grandi dimensioni, ma è consigliata una profondità di almeno 20cm. Realizzate le tracce, si potranno posare i tubi, in polietilene, nonché fissare gli irrigatori. È molto importante, prima di richiudere le tracce, verificare che il sistema funzioni, in ogni sua parte.

Irrigatori

Per capire come si realizza un impianto di irrigazione per il giardino, vediamo ora gli irrigatori, parte integrante di ogni tipo di sistema irriguo. Il mercato offre, ormai, una vastissima scelta in merito e, di conseguenza, una soluzione adatta ad ogni tipo di impianto e di giardino. I più “classici” irrigatori sono quelli statici che, però, in genere hanno una gittata non superiore ai 5m; sono, quindi, consigliabili per giardini di piccole dimensioni. Il loro funzionamento è piuttosto semplice: erogano l’acqua “a ombrello” e possono essere regolati con getto a pioggia o nebulizzato. Più performanti sono, invece, gli irrigatori dinamici, specialmente se il giardino è ampio; il loro getto rotante e regolabile, può raggiungere, infatti, i 30 metri di distanza.

Bonus verde

É importante ricordare che il Decreto Milleproroghe ha stabilito, anche per l’anno 2020, la possibilità di richiedere detrazioni IRPEF. Le detrazioni spettano a chi effettua lavori di manutenzione delle aree verdi scoperte, sia in abitazioni private, sia per i condomini; ammontano, quindi, al 36%, fino ad una spesa massima di 5.000€ per ogni unità abitativa.

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