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L’impianto geotermico nella nostra casa

Sto ristrutturando la mia casa e volevo capire se sia possibile dotarla di un impianto geotermico: come funziona e quanto costa?

L’Italia è da sempre all’avanguardia nello sfruttamento della geotermia (letteralmente “calore della terra”); sin dai primi del ‘900, infatti, nel nostro paese sono attive centrali geotermiche, che sfruttano quindi il naturale calore prodotto dal sottosuolo. Si tratta, in genere, delle cosiddette centrali ad alta e media entalpia, per la produzione di energia elettrica.

Per l’uso domestico, invece, dove la geotermia serve a fornire riscaldamento e acqua sanitaria, si parla di impianti a bassa entalpia (o a pompa di calore).

Come funziona un impianto geotermico domestico

L’impianto geotermico per istallazione casalinga si compone essenzialmente di 3 elementi:

  • le sonde
  • la pompa di calore
  • il serbatoio di accumulo dell’acqua.

La sonda

Le sonde geotermiche sono tubature in polietilene che, attraverso un piccolo foro nel terreno, raggiungono la profondità (variabile, a seconda della zona, tra i 50 e i 150 metri) in cui il sottosuolo si trova ad una temperatura tra i 12 ed i 18 gradi.

La sonda dunque prende il calore naturale del suolo e lo trasmette alla pompa di calore, per effetto dello scambio termico e attraverso dei fluidi detti “termovettori”.

La suddetta pompa, sfruttando l’accumulo di acqua, trasferisce poi il calore al sistema radiante interno della casa.

Un impianto di questo tipo consente al terreno di fungere da serbatoio termico e quindi di riscaldare, prendendo calore in inverno, e rinfrescare, cedendolo in estate.

Basterà quindi dotare l’impianto di pannelli radianti o ventilconvettori (anziché dei normali radiatori, che servirebbero solo in fase di riscaldamento) per avere in casa una temperatura gradevole tutto l’anno. Il tutto con un unico impianto, anziché con l’utilizzo sia della caldaia che dei condizionatori.

I vantaggi di un impianto geotermico in casa sono innumerevoli

Innanzitutto è sicuro e non richiede grande manutenzione. Non usa combustibili che possano arrecare danni di alcun tipo e gli elementi che lo compongono hanno una grande durabilità nel tempo.

La geotermia, inoltre, sfruttando il naturale calore del sottosuolo, è un’energia pulita e rinnovabile; ciò la rende quindi sia ecologica che economica, con un occhio sia all’ambiente che al portafogli.

I costi

Il costo iniziale per creare l’impianto è piuttosto variabile e dipende in larga parte dallo scavo per installare le sonde nel terreno, nonché dalla grandezza dell’edificio che andrà ad usufruire dell’impianto stesso. Potremmo dire, in maniera molto indicativa, che il costo per una centrale geotermica per uso domestico si aggira tra i 15 e i 20 mila euro, laddove una buona metà è rappresentata dallo scavo e installazione delle sonde.

Si tende, in genere, a consigliare l’installazione di un impianto geotermico soprattutto nelle nuove costruzioni, dal momento che queste rispetteranno già le stringenti norme di isolamento termico previste per legge. In assenza di un adeguato isolamento, infatti, la geotermia non sarebbe abbastanza efficiente da giustificare il costo, certamente medio-alto, dell’installazione.

Un impianto geotermico, inoltre, risulta molto economico, nel complesso, se paragonato ad un tradizionale impianto a gasolio. L’efficientamento energetico, invece, risulterà più scarso rispetto ad un impianto alimentato a metano.

In finale, fatte le dovute valutazioni in merito alla fattibilità e all’ammortizzazione della spesa iniziale, un impianto geotermico in casa presenta quindi vantaggi, in termini di ecologia ed economia, che nessun altro tipo di impianto può vantare.

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