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La Prevenzione Sismica: che cos’è e come farla?


Voglio acquistare una piccola casa in un borgo medioevale in Umbria e, visto il territorio a rischio terremoti, volevo avere maggiori informazioni riguardo la prevenzione sismica dell’immobile.

Che cos’è e come si realizza?


La prevenzione sismica è un metodo di salvaguardia e controllo antisismico dedicato agli edifici già esistenti.

Un terremoto è un fenomeno naturale improvviso ma le cui conseguenze oggi possono essere rese meno dannose adottando misure di prevenzione che rendano più sicuri gli edifici.  

In un Paese ad alto rischio sismico come il nostro, la prima cosa da conoscere e, dove necessario migliorare, è il grado di sicurezza degli immobili.

Il tutto attraverso adeguate misure antisismiche

La bellezza e allo stesso tempo la criticità del nostro bel paese sta tutta nel fatto che, ad oggi, continuiamo ad abitare e utilizzare edifici di vecchia concezione e realizzazione, soprattutto nei centri storici e nei piccoli borghi. 

Proprio per questo, il primo passo di questo genere di prevenzione da terremoti è la diagnosi degli edifici esistenti.

Solo attraverso questi controlli tecnici è possibile conoscere le esigenze dell’immobile interessato.

L’ Ordinanza 3274 (OPCM n. 3274 del 2003) ha introdotto la diagnosi per la prevenzione sismica.

Quest’ordinanza, obbliga valutazioni sismiche sul patrimonio edilizio nazionale per conoscere le reali condizioni delle costruzioni già presenti, prima di pianificare e progettare qualsiasi intervento.

I professionisti incaricati per effettuare la diagnosi preventiva antisismica, sono gli architetti e gli ingegneri esperti in campo edilizio.

Con i risultati di questo primo step preventivo, i tecnici saranno in grado di scoprire le criticità dell’edificio.

In base a questi risultati potranno poi procedere alla definizione di un progetto e in fine alla realizzazione dei lavori per la prevenzione sismica dell’immobile.


Giornata della Prevenzione Sismica

Per promuovere l’importanza della di questo tipo di prevenzione sugli immobili, grazie alla fondazione Inarcassa, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, è nata la giornata nazionale della prevenzione sismica, il 20 ottobre di ogni anno.

In quest’ottica, è stato scelto novembre come il mese della prevenzione sismica.

A novembre è quindi possibile richiedere una visita tecnica da parte di un professionista qualificato.

Il tecnico incaricato verrà ad effettuare una prima diagnosi sullo stato dell’immobile controllato.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.giornataprevenzionesismica.it

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TINY HOUSE: Che tipo di abitazioni sono e perché acquistarle?


Ho appena acquistato un piccolo lotto di terreno edificabile dove vorrei realizzare un’abitazione a basso costo.

Nelle mie ricerche ho scoperto l’esistenza di piccole case prefabbricate chiamate Tiny House.

Come sono fatte e che caratteristiche hanno?


Le Tiny House, sono delle micro case prefabbricate che reinterpretano la concezione di spazio abitativo e lo modificano radicalmente, puntando più sulla qualità piuttosto che sulla quantità. 

La casa rimane sempre il posto nel quale tornare a fine giornata, nel quale ospitare e ricevere amici e parenti, ma si è trasformata, in questi ultimi decenni, in un luogo transitorio, per molti da cambiare più volte nel corso della vita a causa delle esigenze lavorative o familiari.

Oltre a questo, l’importante ridimensionamento del nucleo familiare, con pochi figli a carico, ha portato a una drastica riduzione degli spazi abitativi, con la costruzione di appartamenti di metrature ridotte e una grande diffusione di monolocali o bilocali.

In questo nuovo contesto socio-culturale, il mercato immobiliare è sensibilmente cambiato adattandosi alle nuove richieste del mercato, con l’introduzione di nuove tipologie abitative come le Tiny House.

Le Tiny House, sia per i costi di costruzione e di mantenimento, che per il senso ecologico e la coscienza ambientale, stanno avendo sempre più presa soprattutto su di una clientela giovane.

Alla base della filosofia di questa tipologia di abitazioni sta la domanda “Perché costruire una casa enorme quando si può avere la stessa comodità, con costi ridotti e minor impatto ambientale, in case estremamente più piccole?”


BENEFICI DELLE TINY HOUSE

Semplificazione

Dovendo garantire tutte le comodità in spazi ristretti, bisogna eliminare il superfluo. 

Ogni angolo ha la sua funzionalità ed è pensato appositamente per essa.

Nel loro essere “micro”, le Tiny House contengono tutto ciò che veramente serve, non concedendo spazio al superfluo.

Autosufficienza

Le Tiny House forniscono energia elettrica, acqua e riscaldamento senza l’uso obbligatorio di una connessione alla rete locale di distribuzione energetica.

Questo è possibile grazie a particolari sistemi che sfruttano l’energia solare ed eolica, a sistemi di raccolta e ad apparecchi per la depurazione dell’acqua.

Mobilità

Le Tinny House offrono la possibilità di spostarsi ovunque si voglia, come fossero semplici rimorchi o roulotte.

Economicità

Le Tiny House, non dovendo dipendere da nient’altro che da sé stesse, possono definirsi come le case più economiche al mondo

È infatti possibile costruire la propria “micro casa” a basso costo, senza più preoccupazioni di mutuo e bollette energetiche, in quanto autosufficienti.

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Che cos’è la “Casa Passiva”?


 

Sto prendendo informazioni per costruire per me e la mia famiglia una casa eco-sostenibile e tra le varie opportunità e possibilità ho sentito parlare per la prima volta della “casa passiva”. Che cos’è?

 

La casa passiva, (Passivhaus nella sua originale denominazione tedesca e Passive House in lingua inglese) è attualmente il miglior modello costruttivo di edificio dal più alto livello di risparmio energetico.  

Un edificio che si distingue dagli altri per i suoi altissimi standard di qualità di vita, grazie ai suoi minimi fabbisogni energetici

L’importanza della casa passiva non è data soltanto dalle sue altissime prestazioni energetiche, ma anche dal suo altissimo valore di confort.  Questo è calcolato già in fase progettuale, valutando tutti i diversi parametri che influenzano il livello di confort all’interno degli spazi della casa, per far si che la persona che la vive abbia la reale percezione di stare in uno spazio perfetto.

Da un punto di vista prettamente energetico, un edificio passivo, ha un consumo talmente basso che permette il riscaldamento o il rinfrescamento degli spazi, sfruttando soltanto il suo impianto di ventilazione dell’aria, con un valore che deve essere inferiore a 15kWh/m2a.

Per la realizzazione di questo genere di edifici, vanno rispettati rigidi parametri costruttivi, caratterizzati principalmente e sinteticamente da:

  • Studio della forma e del posizionamentoper una migliore ombreggiatura ed esposizione rispetto al sole
  • Impianto di ventilazione interna controllataad alto recupero di calore e bypass estivo
  • Finestre ed infissi ad elevato isolamento termico
  • Isolamento termico di altissima qualità
  • Assenza di ponti termici, cioè di zone con flusso di calore interno/esterno diverso
  • Involucro dell’edificio con impermeabilità all’aria

Tutto questo fa degli edifici passivi, il modello a cui ispirarsi per le costruzioni del futuro.

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Scala a chiocciola o scala a giorno?


 

Possiedo una piccola abitazione su due livelli attualmente collegati esternamente. Per unirli internamente, meglio una scala a chiocciola o una scala a giorno?

 

Per unire due livelli, un soppalco, o comunque una struttura sopraelevata con il piano sottostante, la soluzione da sempre usata è stata la scala.   Ma con il termine scala, si generalizza troppo, in quanto questa ha avuto sin da tempi remoti, diversi utilizzi in base alla loro conformazione, dimensione ed estetica.   Da semplici scale a pioli in legno, fino ad arrivare alle grandi scalinate in muratura e marmo dei palazzi signorili.  Ogni tipo di scala ha quindi avuto da sempre una sua forma ben precisa in base al suo scopo finale.

 

Ad oggi, parlando di tipi di scale per unire internamente due livelli, ci si orienta principalmente su due tipologie:

 

Scala a Chiocciola

Questa tipologia di scala, si riconosce perché è l’unica che si sviluppa sul suo steso asse, su sé stessa, costituendo un ristretto sviluppo in orizzontale, in quanto si snoda quasi esclusivamente in altezza.   È quindi particolarmente indicata per essere posizionata in piccoli spazi, o comunque in situazioni dove si cerca il minimo ingombro, ha un veloce montaggio, (essendo quasi sempre prefabbricata) ed è in grado di adattarsi a diverse soluzioni progettuali.  Di contro, essendo particolarmente stretta, non è indicata per un uso da parte di soggetti con ridotte funzioni motorie (anziani e disabili) e per una salita/ discesa di più persone contemporaneamente, se non in particolari casi di realizzazione su misura.

 

Scala a Giorno

La scala che tutti immaginiamo pensando alla parola stessa, quella classica, con uno sviluppo sia in larghezza che in altezza.   Questa tipologia, a differenza da quella a chiocciola, permette una maggior flessibilità creativa, in quanto consente di variare l’uso di materiali e forme differenti.  Può essere in muratura, quindi fissa e creata sul posto, ma anche smontabile e personalizzabile.

Le sue migliori qualità sono quelle di un elevata stabilità, una maggior ampiezza e comodità per il passaggio di più persone e una buona adattabilità a diverse soluzioni architettoniche.

Come controparte negativa, la scala a giorno, ha che essendo di ampie dimensioni, non è indicata per piccoli spazi e in alcuni casi necessita di verifiche strutturali per la sua applicazione.

 

Quindi, volendo ora rispondere sinteticamente alla domanda sulla scelta tra queste due tipologie di scala, si può affermare che nel caso di un collegamento tra due livelli in un appartamento o casa di piccole dimensioni, la scelta migliore è quella della scala a chiocciola, per la sua stessa conformazione e destinazione d’uso in spazi ridotti.

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Case Prefabbricate, quali sono i Pro e i Contro?


 

Io e mia moglie abbiamo deciso di costruire la nostra prima casa indipendente. Ci piacerebbe una casa prefabbricata ma vorremmo sapere, quali sono i pro e i contro di questa tipologia di costruzione?

 

La casa prefabbricata è una tipologia di costruzione che si basa sull’utilizzo di moduli pre-costruiti in aziende appositamente create e successivamente assemblati direttamente sul luogo di destinazione finale.    Questo genere di abitazione è recentemente salita alla ribalta nel nostro paese dopo anni di diffidenze per quanto riguardava l’ambito edilizio residenziale, cioè dedicato alle abitazioni private. Infatti per l’edilizia industriale, questa tecnologia costruttiva era già da anni sfruttata e apprezzata.

Fino a poco tempo fa, la parola casa prefabbricata evocava nel cliente privato l’immagine dei bungalow in legno da campeggio o i container per le emergenze, mentre adesso con il fiorire di aziende anche locali specializzate nella loro costruzione e con architetti ed ingegneri esperti del settore si sta scoprendo la loro affidabilità e sicurezza.

 

Andiamo adesso a capire i pro e i contro di questa tecnologia costruttiva e abitativa.

 

 

PRO

– Le case prefabbricate hanno un alto valore tecnologico

 

Sono eco-sostenibili

 

Hanno un importante risparmio energetico e di costi rispetto alla classica metodologia costruttiva

 

– Rispetto all’edificazione standard di un’abitazione, i costi sono sempre sotto controllo, in quanto la costruzione modulare prefabbricata esce dall’azienda quasi totalmente pronta al montaggio sul terreno scelto (e debitamente preparato ad accoglierla).   Il preventivo di fabbrica è comprensivo di tutte le spese (dalla progettazione, alla creazione, al trasporto, al montaggio finale) e quindi l’abitazione viene consegnata “chiavi in mano” al prezzo pattuito in fase di progettazione

 

Sono costruzioni antisismiche, grazie proprio alla loro tecnologia e quindi, vista la conformazione del nostro paese, molto adatte al territorio

 

– In fase di progettazione, permettono una varietà di scelta per i materiali di costruzione (in legno, in cemento e laterizio, in vetro e metallo, etc.)

 

– Infine, uno dei fattori “pro” più significativi è quello delle tempistiche di realizzazione ridotte, rispetto ad un tempo medio-alto degli standard, consentendo di avere un’abitazione pronta ad accogliere i proprietari in 2-3 mesi. Questo aspetto poi può variare a seconda del progetto e della sua complessità

 

 

 

 

CONTRO

– Quando si ha a che fare con le abitazioni prefabbricate, bisogna innanzitutto avere le idee chiare in fase di progettazione.   Essendo generalmente una costruzione “a moduli fissi”, questa successivamente non può essere modificata e quindi i mq di progetto devono esser ben calcolati e studiati.   Le pareti interne non potranno essere aperte o spostate in base ad un uso diverso degli spazi, come invece si può fare con l’abbattimento di tramezzi o pareti non portanti nelle classiche abitazioni moderne

 

– Genericamente la casa prefabbricata proprio per la sua tecnologia costruttiva ha uno standard di dimensionamento dell’edificio, ne troppo piccolo e nemmeno troppo sviluppato in altezza (su più di due livelli)

 

– Il progetto classico di una casa prefabbricata, oltre ad avere la sua realizzazione delle parti in aziende esterne, e costituito anche dalla realizzazione di un “appoggio” in loco corretto e funzionale alla struttura che ci andrà sopra.   Generalmente bisogna contattare un’azienda esterna a quella della casa per la costruzione di una base con tutti gli allacci energetici pronti per essere poi collegati alla casa.   Quindi l’ambiente dove sorgerà l’abitazione si dovrà adattare alla rigorosa disposizione costruttiva dell’immobile prefabbricato e non viceversa rispetto ad una progettazione classica che è maggiormente malleabile e adattabile all’ambiente circostante

 

– A livello di progetto, non consentono l’estrema personalizzazione degli spazi e della forma finale della casa che invece permette una progettazione architettonica standard.

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