Contratto di locazione a canone concordato: che cos’è?

Contratto di locazione a canone concordato: che cos’è?

Che cos’è e come funziona il contratto di locazione a Canone Concordato?

La normativa italiana riguardate le locazioni permette di stipulare, oltre al classico contratto di affitto ordinario, il contratto di locazione a canone concordato.

Il contratto ordinario di affitto è determinato sulla base di un accordo tra il locatore e il locatario con la durata che è fissata dalla legge in 4 + 4 anni.

Con il canone concordato, per immobili ad uso abitativo, la durata è ridotta a 3 + 2 anni.

C’è poi la possibilità di farlo diventare di durata:

  • Da 1 a 18 mesi per i contratti transitori
  • Da 6 mesi a 3 anni per contratti destinati agli studenti universitari.

Questo contratto di locazione a canone concordato non è determinato dalla libera volontà delle parti.

Il contratto di canone concordato dipende da accordi territoriali tra le associazioni di proprietari e inquilini.

La stipula di questo contratto è possibile su tutto il territorio nazionale e non solo in aree del paese densamente popolate.

Realizzazione del Contratto a Canone Concordato

Il primo passo da fare per un contratto di locazione a canone concordato è quello di verificare quale sia l’accordo territoriale applicato nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da affittare.

Questi accordi “territoriali” si possono consultare dai siti istituzionali dei comuni.

Se il comune dove si trova l’immobile da affittare non ha ancora il proprio accordo territoriale, si può utilizzare l’accordo di un comune vicino con livelli di popolazione similari.

Nell’accordo territoriale pertinente, è presente anche il modello del contratto di locazione a canone concordato che si può utilizzare e le modalità con cui il locatore e il locatario possono calcolare il canone corretto.

Per la sottoscrizione del contratto ci si può avvalere dell’assistenza delle associazioni della proprietà edilizia e dei conduttori.

Questa assistenza non è obbligatoria, ma è comunque necessaria per avere una certificazione conforme della corretta stipula del contratto in ambito territoriale.

L’approvazione delle associazioni della proprietà edilizia e dei conduttori è indispensabile.

Questa approvazione è obbligatoria per il riconoscimento delle agevolazioni tributarie come, ad esempio, per la cedolare secca.

Realizzato correttamente il contratto a canone concordato, questo dovrà essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro e non oltre 30 giorni dalla stipula.

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Info sull'autore

Bruno Bonifazi author

Presidente del gruppo Bonifazi Franchising Immobiliare

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