Cosa si intende per vani catastali di un immobile?

Cosa si intende per vani catastali di un immobile?


 

Cosa si intende per vani catastali di un immobile?

 

Negli annunci immobiliari dei privati o delle agenzie, spesso, si notano differenze di considerazione e di conteggio dei vani catastali di un immobile. Questa confusione, tra l’altro,  è accentuata se si guarda anche la definizione di “vani catastali” degli enti statali per il calcolo degli spazi e delle tasse sugli immobili.

Ci sono, tuttavia, leggi e regole a cui far riferimento per diradare i nostri dubbi in merito ai vani catastali.

Va fatto, anzitutto, un importante preambolo e cioè che il numero dei vani  non corrisponde al numero dei locali fisici presenti in un immobile. In altre parole, non ogni singola stanza della casa può essere considerata un vano catastale.

Le principali norme per la definizione dei vani catastali a cui far riferimento, sono quelle del d.l.652/39 e soprattutto del d.p.r. 1142/49 che affermano testualmente:

Si considera vano utile quello che ha destinazione principale (camera, stanza, salone, galleria e simili), nell’uso ordinario della unità immobiliare. 

d.p.r. 1142/49  – art.45

Si considerano vani accessori quelli necessari al servizio o al disimpegno dei vani principali (latrine, bagni, dispense, ripostiglio, veranda, ingresso, corridoio e simili), nonché’ quelli che, pur non essendo strettamente necessari alla utilizzazione dei vani principali, ne integrano la funzione (soffitte, cantine, bucatai, spanditoi, stalle, granai, porcili, pollai e simili).   Sono compresi fra gli accessori quelli che, pur avendo destinazione principale nell’uso ordinario dell’unità immobiliare, hanno superficie minore di quella minima prestabilita in ogni zona censuaria per ciascuna categoria e classe.

d.p.r. 1142/49  – art.46

Per esempio, la cucina è considerata vano utile, qualunque ne sia la superficie, purché’ sia fornita degli impianti relativi alla sua speciale destinazione nel modo ordinario per la categoria e classe cui appartiene l’unità immobiliare.

d.p.r. 1142/49  – art.46

Quindi, secondo la corretta definizione, i vani catastali principali sono:

  • camere (che possono essere da letto o di altra destinazione)
  • soggiorno;
  • salone;
  • cucina.

Di conseguenza, i vani accessori – cioè quelli non calcolati in sede di annunci o descrizioni –  sono:

  • bagni;
  • corridoi;
  • ingressi;
  • ripostigli;
  • cantine.
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Info sull'autore

Gabriella Piombi administrator

Laureata in economia e commercio, con una tesi sul Franchising Immobiliare, si occupa di intermediazione creditizia da oltre 15 anni con una specializzazione nel settore dei mutui  per la casa.  Attualmente è responsabile Fincasa mutui e cessioni del quinto

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