Vendere un immobile prima che vada all’asta: è possibile?

Vendere un immobile prima che vada all’asta: è possibile?

I miei genitori rischiano di perdere la casa per problemi con la banca e vorrei evitare che vada pignorata.

È possibile venderla privatamente prima che vada all’asta?

Vendere un immobile prima che vada all’asta è difficile ma non impossibile.

Le aste giudiziarie sono uno dei mezzi previsti dalla legge per realizzare la vendita di beni e immobili appartenenti ad un debitore.

Così facendo, i creditori, possono recuperare le somme che gli spettano, estinguendo tutto o in parte il debito.

In sintesi, quindi, l’unico modo per liberarsi da un pignoramento è estinguere la pendenza economica. 

Risolvere questa situazione debitoria e vendere un immobile prima che vada all’asta si può.

Per fare questo, bisogna intraprendere una trattativa finalizzata al raggiungimento di un accordo bonario, a saldo e stralcio, senza nulla a pretendere, con lo scopo di liberare e soddisfare tute le parti in causa. 

L’accordo transattivo coinvolgerà quindi sia l’istituto o gli istituti di credito interessati, l’acquirente e il debitore.

Tuttavia, come già affermato per gli immobili sotto ipoteca, questo genere di compravendita immobiliare è molto difficile da effettuarsi.

Difficile perché chi acquista deve sottostare ad una situazione complessa e stressante, diversa dalla classica vendita immobiliare.

Detto questo, oltre al lato negativo, anche in questa situazione ci sono degli aspetti che vanno visti sotto una luce più positiva e “vantaggiosa”.

I vantaggi della vendita prima di arrivare all’asta

Vendere la casa prima che vada all’asta, consente al suo valore di non essere ribassato, con il concreto rischio di lasciare insoddisfatte le parti e offrendo quindi benefici non solo per il debitore. 

Dal punto di vista dell’acquirente, egli avrà il vantaggio di diventare proprietario di un immobile pagandolo una cifra decisamente inferiore rispetto a quella di mercato.

I creditori avranno tutto l’interesse a raggiungere un accordo transattivo.

Questo perché potranno evitare le conseguenze del deprezzamento dell’immobile e non dovranno sottoporsi alle lungaggini dell’asta.

In questa maniera riusciranno ad ottenere una somma tale da poter, più o meno, eguagliare il credito vantato.

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Info sull'autore

Gabriella Piombi administrator

Laureata in economia e commercio, con una tesi sul Franchising Immobiliare, si occupa di intermediazione creditizia da oltre 15 anni con una specializzazione nel settore dei mutui  per la casa.  Attualmente è responsabile Fincasa mutui e cessioni del quinto

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